Genova: minorenni massacrano uomo a colpi di cinghiate

Nel pieno centro della città di Genova, a pochi passi dalla stazione di Brignole, un disoccupato quarantenne che si era fermato su di una panchina per riposarsi, è stato massacrato a colpi di cinghiate e ridotto quasi in fin di vita da parte di alcuni giovani  sud americani. L’aggressione sarebbe scaturita da motivi futili, secondo quanto emerso dagli inquirenti al momento dell’arresto.

Secondo la dinamica dell’aggressione e dalle testimonianze, la lite  sarebbe avvenuta per “gioco” o per “qualche parola di troppo”, che ha scaturito l’ira dei giovani che si sono scagliati verso l’uomo, colpendolo ripetutamente alla testa, provocandogli un’ematoma cerebrale a cui è seguito il ricovero in rianimazione. Quasi immediato l’arresto di 4 minori coinvolti della rissa a cui dovranno rispondere alla grave accusa di tentato omicidio.

Intanto l’uomo, ex barista di 40 anni, dichiara dall’ospedale “Ero lì a bere una birra quando almeno una ventina di giovani mi sono venuti incontro armati di cinghie. Mi sono avvicinato per farli andare via, quando invece mi hanno aggredito e sono scappati via”. Queste sono state le dichiarazioni dell’uomo, ricoverato al reparto di Neurochirurgia presso l’ Ospedale di Galliera e che a breve avrebbe dovuto riprendere a lavorare con il padre presso una ditta navale e che per il momento toccherà rimanere ancora per un pò disoccupato, a causa delle sue condizioni di salute.

Intanto resta confermato l’arresto per i 4 minorenni fermati, di cui tre  ecuadoriani ed un colombiano, tutti appartenenti ai quartieri periferici della città di Genova, a cui sembra , secondo gli inquirenti, appartenessero anche gli altri membri del gruppo. L’età dei giovani è compresa tra i 16 e i 17 anni.

 

 

 

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