Delitto Barnett, Danilo Restivo condannato all’ergastolo

Finalmente arriva la svolta nel delitto di Heather Barnett: Danilo Restivo è stato condannato all’ergastolo. Il delitto della sarta Heather Barnett, era avvenuto a Bournemout nel Dorset il 12 novembre del 2002. La giuria inglese, a seguito di questi anni di indagini, si è quindi pronunciata dichiarando Restivo colpevole, e condannandolo all’ergastolo. Il giudice ha utilizzato le parole “lei non uscirà mai di prigione“. Danilo Restivo è anche l’unico indagato per l’omicidio di Elisa Claps, la sedicenne che nel 1993 è stata assassinata a Potenza. Le modalità dei due omicidi, quello della Barnett e quello della Claps, sono troppo simili da ritenere quasi impossibile che siano stati effettuati da persone diverse. A dirlo è stato lo stesso giudice, Woods, il quale ha anche precisato che, date le orribili modalità dell’omicidio della Barnett, nessuna pena inferiore all’ergastolo avrebbe reso giustizia alla famiglia di questa donna. Il giudice ha quindi detto a Restivo: “Non trovo circostanze attenuanti“.

Denis Voir, sorella di Heather Barnett, ha dichiarato che le famiglia Barnett, insieme con la famiglia Claps, sono felici del fatto che Danilo Restivo passerà il resto dei suoi giorni in carcere. Anche il fratello di Elisa Claps, Gildo, ha detto la sua sulla condanna all’ergastolo di Restivo: “E’ una sensazione quasi liberatoria“. Per entrambe le famiglie, il colpevole è rimasto a piede libero per troppi anni. A dare speranza alla famiglia Claps, è il fatto che il processo inglese si sia basato in buona parte su elementi riguardanti la morte di Elisa.

Il processo in Italia per l’omicidio di Elisa Claps, avverrà l’8 novembre. Per Danilo Restivo vi sarà il rito abbreviato, come quanto accordato dal gup Elisabetta Boccassini. Solo con il processo qui in Italia, si potrà avere una vera giustizia anche per Elisa Claps. A quanto pare, gli elementi non mancano, e finalmente chi si è macchiato di tali crudeltà, potrà pagare per la sofferenza procurata alle famiglie delle vittime.

A.D.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.