Roma, Figlio disabile chiuso in garage: il padre era al bar

ROMA – E’ solo l’ennesimo caso di violenza a Roma. Questa volta però non si tratta propriamente di una violenza fisica, bensì di un maltrattamento psicologico ai danni di un figlio disabile. Nella giornata di ieri, 29 giugno 2011, un uomo romano di 56 anni è stato arrestato con l’accusa di abbandono di incapace, sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia. Infatti, il 56 enne aveva pensato bene, secondo i carabinieri, di chiudere nel garage della propria abitazione il figlio, per trascorrere una piacevole serata al bar senza impedimenti. Ad aggravare la situazione, il fatto che il figlio dell’uomo fosse un disabile. E’ successo a Roma, nel quartiere di Vitinia. Sono stati i vicini di casa dell’uomo a dare l’allerta, chiamando i carabinieri, preoccupati per i forti rumori che provenivano dal garage dell’abitazione del 56 enne. All’arrivo dei carabinieri, la situazione si è presentata nuda e cruda: un povero ragazzo 23 enne, con problemi mentali, lasciato solo, rinchiuso nel garage dell’abitazione, in stato di abbandono. Quando gli uomini dell’arma sono arrivati, il ragazzo si è presentato molto agitato e, molto probabilmente per lo stress, aveva distrutto alcune suppellettili provocando quei rumori che, per fortuna, hanno spaventato i vicini al punto da spingerli a fare il 112. C’è da dire inoltre, che il garage era in pessime condizioni igieniche, questo dovuto anche al fatto che all’interno della rimessa vi era anche un cane di grossa taglia. Adesso il giovane 23 enne è stato affidato alla madre, mentre sono scattate le manette ai polsi del padre 56 enne che lo aveva abbandonato in garage per passare un po’ di tempo al bar.

 

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