Strage Crans-Montana: identificate le 40 vittime, sei sono italiane
Le ultime notizie dalla Svizzera: sono state identificate 40 vittime della strage di Crans-Montana. Gli italiani sono sei
Sono state identificate tutte le 40 vittime della strage di Capodanno avvenuta nel locale Le Constellation a Crans-Montana, devastato da un incendio scoppiato durante i festeggiamenti. Tra le persone che hanno perso la vita figurano sei giovani italiani, una notizia che ha suscitato profonda commozione anche in Italia e che era stata anticipata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
«Purtroppo le vittime italiane sono sei, tutte accertate. I feriti invece stanno per essere accompagnati tutti in Italia», aveva dichiarato il ministro nei giorni successivi alla tragedia, confermando il coinvolgimento diretto del nostro Paese in uno degli eventi più drammatici dell’inizio dell’anno.
Crans-Montana ultime notizie: identificate tutte le 40 vittime
La polizia del Cantone Vallese ha comunicato di aver concluso il complesso lavoro di identificazione dopo la strage di Crans-Montana. Le ultime sedici vittime riconosciute erano in gran parte giovanissime: tra loro ragazze e ragazzi provenienti da Svizzera, Italia, Francia, Belgio e Portogallo, molti dei quali minorenni. Un dato che rende il bilancio ancora più sconvolgente e che restituisce l’immagine di una notte di festa trasformata in tragedia.
Nel frattempo, la magistratura ha avviato un’inchiesta per chiarire le responsabilità per la strage di Crans-Montana. I due proprietari del locale sono indagati per omicidio colposo. Secondo quanto riferito dalla procura, all’interno della struttura era presente un’uscita di sicurezza, ma alcune testimonianze raccolte nelle ore successive all’incendio sostengono che la via di fuga fosse ostruita o comunque non accessibile, un elemento che potrebbe aver inciso in modo determinante sull’esito drammatico dell’evento.
Le indagini si concentrano ora sul rispetto delle norme di sicurezza, sulla gestione dell’emergenza e sulle condizioni del locale al momento del rogo, mentre prosegue il lavoro degli inquirenti per ricostruire con precisione quanto accaduto durante quei concitati minuti.
Crans-Montana: i corpi degli italiani rientreranno domani
È fissato per lunedì 5 gennaio il rimpatrio in Italia di cinque delle sei salme dei giovani italiani. Il corteo funebre partirà dal Centro funerario di Sion e raggiungerà l’aeroporto militare della città, dove i feretri verranno imbarcati su un aereo C130 dell’Aeronautica militare. La partenza del volo è prevista per le ore 11, secondo quanto riferito da fonti della Farnesina.
Non rientrerà invece nel rimpatrio ufficiale il feretro di Sofia Prosperi, la giovane italiana che viveva a Lugano, in Svizzera, per la quale è stato previsto un percorso differente.
Mentre le famiglie si preparano all’ultimo saluto, resta aperta una ferita profonda che attraversa più Paesi europei e riaccende il dibattito sulla sicurezza dei locali e dei grandi eventi, soprattutto quando a perdere la vita sono ragazzi così giovani.