Jeret Peterson, morto suicida il campione di freestyle

Flash news – La notizia della morte di Jeret Peterson lascia sgomenti, il campione di freestyle, che alle Olimpiadi di Vancouver aveva conquistato l’argento, si è suicidato. Peterson aveva 29 anni, ma se nella sua categoria era tra i più forti, nella vita la sua fragilità era già nota da tempo.

Lo sciatore americano soffriva di depressione e non aveva nascosto di avere problemi di alcol. In passato aveva anche parlato del suo pensare al suicidio, forse una richiesta di aiuto, ma troppo difficile da dare a chi già ha deciso che la vita è troppo difficile da vivere.

Eppure difficile doveva essere quel salto, il famoso “uragano” che gli regalò la medaglia d’argento ai Giochi invernali di Vancouver 2010. Un salto composto da tre rotazioni e cinque capriole, ma il desiderio di morire è stato più forte di tutte le vittorie. Si è sparato, ma prima sembra che avesse annunciato alla polizia la sua morte, il suo suicidio.

Il corpo di Jeret è stato trovato vicino Salt Lake City, forse, ad aggravare la sua difficoltà di vivere anche il recente arresto per sospetta guida in stato di ebbrezza, ma era stato rilasciato su cauzione.

Un’infanzia dura per un abuso sessuale e la prematura scomparsa della sorella a diciotto anni per un incidente stradale a causa dell’alcol, ancora una volta forse i motivi che non gli hanno mai reso possibile vivere davvero.

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