Yara Gambirasio ultime notizie, è morta in tre fasi dopo una lenta agonia

BERGAMO – Le indagini sulla morte della piccola Yara Gambirasio vanno avanti per avere una volta per tutte il nome di chi ha ucciso la giovane ginnasta. Era il 26 novembre, Yara Gambirasio scompare dal suo paese in provincia di Bergamo, Brembate Sopra. La ragazzina sembrava sparita nel nulla: la si cercherà per mesi, ma di lei nessuna traccia. Solo dopo tre mesi dal giorno della sua scomparsa arriva la svolta: il corpo di Yara, privo di vita, gettato nel campo di Chignolo d’Isola. Com’è morta Yara? Chi ha potuto ucciderla? Perché? Sono solo alcune delle domande che hanno assalito di colpo la testa dei poveri genitori. Anche se oggi ancora non si riesce a sapere chi l’ha uccisa, nonostante ci sia il dna, una cosa è stata chiarita: Yara è morta in tre fasi, dopo una lenta agonia. Vediamo inseme le ultime notizie.Secondo la ricostruzione della morte di Yara, la giovane sarebbe morta di stenti, dopo una lenta agonia. Secondo quanto riporta il quotidiano Corriere della Sera, sono tre le fasi che hanno provocato la morte della ginnasta: la prima è conseguente alla botta ricevuta alla testa. Yara fu colpita, probabilmente con una pietra, che l’ha tramortita. Successivamente le sono state infierite sei coltellate superficiali alla gola, alle braccia e sulla schiena, che le avrebbero lesionato la trachea provocando una crisi respiratoria. Ma secondo fonti investigative “le coltellate potrebbero essere anche solo un pretesto per confondere le indagini”. Yara è stata lasciata così, a morire da sola, al gelo dell’inverno. Sarebbe morta di stenti, dopo una lunga agonia.

 

 

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