Luca Giuliani, morto per gioco a 18 anni

La storia di Luca Giuliani è una storia triste, anzi forse drammatica. Luca era un 18 enne che tutti descrivono come un ragazzo allegro, solare, scherzoso, pieno di vita. Nessuno avrebbe mai potuto dire che Luca era cupo e triste, eppure, il ragazzo martedì scorso è stato trovato impiccato, nella sua casa, a Treviso. Ma quello di Luca potrebbe non essere stato un suicidio: il ragazzo potrebbe essere rimasto vittima di uno dei suoi scherzi: a rivelarlo è il padre Michele Giuliani. L’uomo ha dichiarato al Gazzettino che Luca sicuramente è morto per un incidente: “Mio figlio è stato vittima di un suo scherzo, lo aveva già inscenato in passato”, spiega, sotto shock, il padre del ragazzo.
“È stato uno scherzo da stupido, uno scherzo che già mi aveva fatto imbufalire. Lui voleva mettermi in apprensione. Sono quel tipo di cavolate che fanno i ragazzi della sua età. Sapendo che sono un tipo apprensivo talvolta giocava a spaventarmi”, conclude un padre quasi senza più forze per continuare a vivere.Michele Giuliani è un apprezzato dirigente della casa di riposo “Simonetti” ed è convinto che anche martedì sera il suo Luca sia morto a causa della pressione bassa, di cui soffriva da tempo. Il signor Giuliani fa sapere che si erano sentiti per telefono verso le 20:30 e il ragazzo aveva preparato la tavola e la cena per loro due. Era tutto normale. Giuliani aggiunge:”Vi pare che un suicida prepari la tavola e metta su la cena? Lo ribadisco: “Luca è rimasto vittima di uno dei suoi stupidi scherzi”.
A trovarlo, ormai senza vita in camera da letto è stato proprio il papà, rientrato verso le 21 dal lavoro. Una storia difficile da raccontare, una morte impossibile da spiegare. Il ragazzo, Luca, frequentava l’Istituto Obici: i genitori e tutti gli amici sono concordi nel dire che fosse tutt’altro che depresso come dimostrano molte delle foto pubblicate sul suo profilo Facebook.
La salma sarà cremata e le ceneri portate in Germania nella cappella di famiglia della madre, Sabine, che è di origine tedesca ma vive a Oderzo e da qualche anno è separata dal marito, aspetto che aveva portato a far pensare a questa come motivazione del gesto di Luca.

 

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