Strage di Natale a Potenza: uccisi madre e due figli

Un Natale tristissimo per la città di Potenza, sconvolta proprio nella notte del 24 dicembre, da una strage in cui sono stati uccisi una mamma e due figli in modo brutalmente, a fucilate. Il padre invece è rimasto ferito ad una gamba. Il tutto è appunto accaduto nella notte di Natale a Genzano di Lucania (Potenza), un paesino di circa seimila anime, tutte rimasta sconvolte dai proiettili sparati per strada. Ad imbracciare il fucile è stato un uomo di 77 anni. Il motivo è davvero futile: l’uomo ha ucciso in preda alla rabbia per il fastidio, i danni, i disagi provocatigli dalla canna fumaria della lavanderia gestita dalla famiglia pressochè annientata dalla sua collera, esplosa dopo anni di litigi e cause pendenti in tribunale. Il nome dell’assassino è Ettore Bruscella, di 77 anni. L’uomo è stato bloccato dai Carabinieri.Bruscella ha ucciso Antonietta Di Palma, di 55, che gestiva la lavanderia, e i suoi due figli, Maria Donata Menchise (31 anni) e Matteo Menchise (27); ha ferito il capofamiglia, Leonardo Menchise, di 60 anni, ricoverato nell’ospedale San Carlo di Potenza. I medici lo stanno operando: ha una grave ferita ad una gamba. Tutto è successo in pochi minuti, ma la sequenza dei fatti è da film dell’orrore: a testimoniarlo è la posizione dei corpi delle tre vittime della follia omicida di Bruscella. Quando la pazzia è esplosa, i corpi sono stati ritrovati in questo modo: il cadavere di Di Palma è appena fuori dalla lavanderia, che si trova in una zona di Genzano di Lucania vicina alla villa comunale. I corpi dei suoi due figli, invece, sono più distanti: i due giovani hanno cercato di fuggire, di sottrarsi all’assassino, trovando scampo forse in un garage, ma non vi sono riusciti. Bruscella li ha uccisi senza pietà. Poi ha cercato di «completare» la strage, sparando anche a Leonardo Menchise, nella sua casa: ma lo ha soltanto ferito, gravemente.

 

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