Rossella Urru ultime notizie: è mistero sulla sua liberazione

Rossella Urru sarebbe libera. La notizia circola dalla giornata di sabato su internet e sui principali social network. Tuttavia, nessuna fonte ufficiale ha confermato la liberazione della cooperante italiana, che rimane, per il momento, un mistero. Secondo indiscrezioni Rossella sarebbe libera da al Qaeda da due giorni, ma, per il momento, non si troverebbe ancora in mani sicure. Lo hanno fatto sapere gli uomini del nostro intelligence: la cooperante rapita il 23 ottobre scorso in Algeria non sarebbe “in completa sicurezza”. Tradotto in altre parole, sembrerebbe che sia iniziata la fase di “scambio di ostaggi” tra le autorità algerine e i predoni di al Qaeda, che in cambio della liberazione di Rossella Urru e di un poliziotto mauritano chiedevano la scarcerazione di un terrorista tuareg. Ma quando Rossella Urru potrà riabbracciare i suoi cari, in apprensione per lei? «Potrebbe trattarsi di un giorno come di una settimana o anche di più», spiega un alto ufficiale dell’Aise. Ecco le ultime notizie. Non si danno pace i familiari di Rossella, fermi davanti a quel telefono che non squilla e non ufficializza la liberazione della propria piccola grande donna, partita per aiutare i più bisognosi, lasciando una casa, una famiglia e un posto sicuro dove forse nessuno le avrebbe mai fatto del male. Dopo l’annuncio della liberazione della cooperante, rilanciato ieri mattina dalla tv araba Al Jazeera e la successiva smentita, si era temuto il peggio. Ma, molto probabilmente, in queste ore Rossella Urru sarebbe nelle mani di una tribù indicata dal gruppo dissidente di al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi); il capo di questa tribù avrebbe assunto il ruolo di mediatore con il governo di Algeri per la restituzione della ragazza e contemporaneamente avrebbe l’incarico di prendere in consegna il terrorista tuareg di al Qaeda, Abdel Rahman Ould Madou, detenuto nella capitale perché ritenuto responsabile di alcuni attentati. Noi speriamo che Rossella venga rilasciata al più presto e che possa rientrare subito nel nostro Paese, orgoglioso di avere gente come lei.

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