Vanessa Rosi è viva, scrive ai genitori: la lettera

Torniamo ad occuparci della scomparsa di Vanessa Rosi, la donna di 36 anni scomparsa misteriosamente dalla sua casa di Pinete a Fucecchio il 12 giugno scorso. Ricostruiamo brevemente la storia della sua scomparsa, della quale si è occupato anche “Chi l’ha Visto”. La donna lavorava in un’agenzia di viaggio e sembra essere proprio questo il nodo attorno al quale potrebbe ruotare il suo allontanamento: Vanessa infatti aveva commesso un errore da 60.000 euro, che a poco a poco stava restituendo all’agenzia “Bei Viaggi”, attraverso delle decurtazioni dalla busta paga. Qui potete leggere per intero la sua storia. La notizia di oggi è che Vanessa è viva, ne sono convinti i genitori che dicono di aver ricevuto una lettera. Vediamo cosa ha comunicato la donna ai familiari.

Sebbene l’avvocato ha sottolineato che il contenuto della missiva resterà riservato, quello che si scopre è un allontanamento volontario, legato proprio ai problemi di lavoro. Vanessa ha tranquillizzato tutti, in primis il suo compagno: «Vanessa è viva, ci vuole bene e quando avrà ritrovato la sua serenità interiore, dopo questi mesi di riflessione in solitudine, tornerà a casa. Ed è quello che conta». Fabrizio Panattoni, il compagno della donna scomparsa a Pinete, una frazione di Fucecchio, il 12 giugno scorso, esprime la sua soddisfazione per le parole rassicuranti contenuta in una lettera spedita da Trapani ai familiari nei giorni scorsi. Il legale ha fatto sapere ai giornalisti che della lettera privata “non c’è alcunché da scoprire se non fatti privatissimi, esistenziali. La scelta di Vanessa che stressata per varie ragioni ha preferito prendersi un periodo di riflessione dev’essere rispettata. Nella lettera chiede soprattutto d’essere lasciata in pace, di non puntare alcun riflettore sulla sua solitudine». Chi l’ha Visto si occuperà nuovamente del caso il 12 settembre prossimo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.