Violentava la figlia autistica: preso dopo 14 anni

Quello che stiamo per raccontarvi oggi è l’ennesimo dramma familiare, l’ennesima violenza sulle donne che si sviluppa tra le mura domestiche. È la storia di un padre, che per anni ha reso schiava sua figliastra, la figlia della sua compagna. Era una ragazza autistica. L’uomo le ordinava di avvicinarsi, chiamandola “cretina” e se lei non lo faceva la picchiava. In segreto, il patrigno, violentava la ragazzina: le violenze sono andate avanti dagli 11 anni ai 25, della ragazza. Adesso il padre è stato processato. Si tratta di un operaio di 48 anni, di Tor Marancia, Roma. L’uomo è stato condannato a sei anni di carcere per un tentativo di violenza sessuale registrato dalle telecamere piazzate nel suo appartamento su disposizione del pm Vincenzo Barba. Proprio grazie alle telecamere nascoste l’uomo era stato arrestato in flagranza di reato, con un blitz immediato della polizia.Il pm ha adesso chiesto una pena più severa per l’uomo: si chiede infatti il giudizio immediato per gli abusi inflitti per 14 anni alla ragazza autistica: dalla violenza sessuale ai maltrattamenti. L’accusa ha a disposizione, anche in questo caso, una prova regina: si tratta della registrazione di una conversazione dello scorso marzo durante la quale la ragazza veniva derisa e picchiata sulla schiena con un’asta, per aver cercato di sfuggire alle attenzioni del patrigno.
A fare emergere il dramma che si consumava tra le mura domestiche, e quindi il grave caso di violenza era stata proprio la figliastra, che, in un momento di sfogo, aveva confidato a un’assistente sociale gli abusi e la violenza che subiva quotidianamente da anni. Subito dopo la segnalazione, è arrivata la decisione, da parte della procura, di piazzare microtelecamere in casa dell’operaio. E così l’uomo era stato arrestato.

 

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