Stati Uniti, Obama: “Nel 2014 la guerra in Afghanistan sarà finita”

Bilancio di fine anno per Barack Obama. Il presidente degli Stati Uniti nella consueta conferenza stampa di fine anno ha commentato quanto successo negli ultimi dodici mesi, senza tralasciare di guardare all’immediato futuro. Tanti i commenti toccati da Obama, prima di partire per le Hawaii, le isole dove è nato e dove trascorrerà le festività natalizie insieme ai familiari.
Per il presidente americano, che negli ultimi giorni ha dovuto fare i conti con il crollo della popolarità adesso attestata intorno al 41%, il 2013 è stato un anno in cui la Casa Bianca ha commeso diversi errori, partendo innanzitutto dalla riforma della Sanità su cui Obama ha dichiarato: “Abbiamo sbagliato, forse è stato il nostro errore più grande“. Altro caso delicato è quello nato in seguito alle rivelazione fatte da Edward Snowden sulle operazioni di sorveglianza di massa attivate dalla National Security Agency (Nsa) e che hanno riguardato milioni di cittadini comuni e governanti di mezzo mondo. Sulla questione, Obama ha glissato dicendo che parlerà in maniera definitiva entro il mese di gennaio, pur ammettendo che l’intero scandalo ha messo in cattiva luce gli Stati Uniti e che in futuro dovrà essere fatta maggiore chiarezza sulle attività svolte dalla Nsa.
Ma nel discorso del presidente statunitense vi è stato spazio anche per le noti positive: dall’economia, che ha visto tornare a crescere in maniera decisa il pil nel terzo trimestre del 2013, segnando un +4,1 per cento, ai passi avanti nei negoziati con l’Iran sul tema del nucleare.
Guardando al 2014, Obama ha detto che “la guerra in Afghanistan sarà finita” sottolineando che “grazie ai nostri soldati in tutto il mondo, siamo più sicuri“.

 

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