Crisi, gli italiani tagliano i costi per gli animali domestici

La crisi sta colpendo ogni settore, e gli italiani si trovano costretti a tagliare le spese sotto ogni punto di vista. Secondo il Rapporto Italia 2014 dell’Eurispes, gli italiani stanno tagliando anche i costi per gli animali domestici. Approfondiamo l’argomento mostrando in cosa si risparmia per quanto riguarda i migliori amici dell’uomo.

Innanzitutto bisogna considerare che gli animali domestici costano agli italiani dai 30 euro al mese ai 300 euro. Chi spende meno acquista soprattutto prodotti alimentari, per la salute e per l’igiene,  mentre gli altri si lasciano andare anche ad altri tipi di spese. Il Rapporto Italia 2014 dell’Eurispes ha fatto luce su questo argomento avvalendosi anche dei dati del sondaggio effettuato in collaborazione con la Federazione nazionale veterinari (Fnovi) e somministrato ai propri associati. Parlano quindi i veterinari in persona. A quanto pare il 52% degli italiani spende circa 30 euro al mese per Fido, anche meno, mentre il 32,8% arriva a 50 euro. Il resto delle persone che hanno un animale domestico spende tra i 100 e i 300 euro mensili. Le spese veterinarie si aggirano per il 69,1% delle persone sui 100 euro l’anno, mentre il 18,8% arriva anche a 200 euro. Solo il 6,7% degli italiani spende dai 200 ai 300 euro in cure veterinarie e medicine, mentre un esiguo 2,6% supera i 300 euro. Il campione preso in considerazione per il sondaggio però ha riscontrato un taglio ai costi per gli animali domestici da parte degli italiani in questo periodo di crisi. Per la maggioranza delle persone che hanno risposto al sondaggio, i proprietari di animali hanno tagliato i costi veterinari in queste percentuali: poco 12,9%, abbastanza 52,1%, molto 34,7%. Il taglio ai costi per gli animali domestici si sente soprattutto per interventi chirurgici che richiedono una spesa ingente e per i controlli medici di rito. E’ poi aumentato il numero degli italiani che chiede aiuto al veterinario per affidare il proprio animale domestico a qualcun altro, perché non può più mantenerlo.

Insomma, in questo periodo di crisi a farne le spese sono gli amici animali. Che ne pensate?

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