Pescara, si dà fuoco in auto con la figlia davanti alla compagna

A Pescara, un uomo si dà fuoco in auto, insieme alla figlia, davanti alla compagna. La lite in auto è avvenuta ieri tra due conviventi, davanti alla figlia di cinque anni. In seguito, l’uomo sparge benzina addosso a tutti e dà fuoco all’alla vettura, bloccando il tentativo della donna di salvare la figlia da parte della compagna dell’uomo. Muoiono così carbonizzati a Pescara padre e figlia, mentre la madre è ricoverata in gravi condizioni al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale San Eugenio di Roma. L’episodio tragico è avvenuto ieri a Pescara. Protagonisti dell’episodio sono un uomo di 48 anni, la compagna di 44 e la figlia di 5 anni. I tre, residenti in un Comune di Pescara, vivevano insieme alle altre tre figlie della donna, nate da un precedente matrimonio di lei. La donna aveva già denunciato il convivente per maltrattamenti lo scorso anno. L’uomo era violento e non voleva che la figlia avesse rapporti con le sorellastre. Così, a maggio 2013 il gip del tribunale aveva disposto l’allontanamento dell’uomo dal comune domicilio. A ottobre, il 44enne era stato condannato dal tribunale a un anno di reclusione per maltrattamenti. Era stato allontanato dall’abitazione e poteva vedere la figlia soltanto una volta a settimana, insieme a un assistente sociale. Aveva più volte infranto la disposizione. Ieri c’è stato il tragico epilogo. A Pescara l’uomo si dà fuoco insieme alla figlia, nella propria auto, dopo una discussione con la compagna. Padre e figlia sono morti, la compagna è tuttora ricoverata in ospedale con ustioni di secondo grado sul 40% del corpo e di terzo grado sul 5% del corpo.

 

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