Busto Arsizio, partorisce neonata e la annega nel water: arrestata

A Busto Arsizio, in provincia di Varese, una donna partorisce una neonata e poi la annega nel water. È stata arrestata per omicidio. Era al settimo mese di gravidanza e dalla dinamica è parso subito ai sanitari che si trattasse di un aborto spontaneo. Invece, indagando più a fondo, si è capito come si fosse trattato di un infanticidio. La donna, infatti, avrebbe provocato la nascita prematura della neonata per ucciderla nel water di casa. La annega nel bagno come se nulla fosse. La madre è stata indagata dai carabinieri con l’accusa di omicidio.

I fatti risalgono allo scorso 25 aprile, ma solo oggi sono emerse con chiarezza le sue responsabilità. Dunque, a Busto Arsizio, una donna partorisce una neonata e poi la annega nel water. Per questo viene arrestata. Casi simili vengono definiti infanticidi. Sono diverse le donne che hanno una depressione causata dalla gravidanza. L’infanticida è vittima di pressioni ambientali o affetta da psicopatologie. Il neonato viene visto come oggetto. Il figlicidio avviene solo se si uccide il proprio pargolo dopo aver compiuto il primo anno di età. Di solito, sono le donne che non volevano il proprio figlio a compiere questi gesti oppure quelle più negligenti. Talvolta, risulta anche essere una vendetta nei confronti del proprio compagno. In casi di grave depressione sono solite togliersi la vita dopo aver ucciso il proprio piccolo.

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Insomma, le ipotesi psicologiche e sociali riguardanti il caso sono molte. Starà agli inquirenti di Busto Arsizio cercare di scoprire cosa ha spinto la donna a compiere questo gesto.

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