Kathryn Emily Andrews: è un nuovo caso Ruby?

Flash news- Quando si dice il caso! Qualche sera fa, nella notte tra sabato e domenica, a Milano viene arrestata una ragazza, Kathryn Emily Andrews, per ubriachezza molesta. La giovane inglese tenta di entrare all’Hotel Madison, dicendo di volere salutare un amico, ma il portiere vedendola in evidente stato di ubriachezza telefona la polizia. All’arrivo degli agenti la ragazza si rifiuta di mostrare i documenti e dice di essere la figlia di un ministro inglese. Viste le vicende degli ultimi mesi i poliziotti non credono alla ragazza, che portata in questura, viene identificata e si scopre essere realmente la figlia del Ministro  della Cooperazione del governo di Cameron. Nonostante la sua parentela la ragazza, venticinquenne, viene denunciata per minaccia, resistenza a un pubblico ufficiale e ubriachezza.

La notizia non avrebbe alcun interesse se non fosse per le similitudini con il caso Ruby. Come mai nessuna telefonata in questura per far rilasciare la figlia del ministro inglese? E l’incidente diplomatico tanto temuto nel caso della giovane marocchina (dichiarata nipote di Mubarak, non essendo neanche egiziana)? Sono domande lecite che minano ancora di più le deboli giustificazioni di chi ritiene doveroso l’operato di Berlusconi nel caso Ruby.

La giovane Andrews, inoltre, non è stata affidata a una persona di fiducia del Presidente del Consiglio, come avvenuto per  Karima Rubacuori, affidata alla responsabilità della consigliera regionale Nicole Minetti che a sua volta ha consegnato la ragazza marocchina a una prostituta brasiliana, ma a un addetto del Consolato britannico, come è prassi in casi del genere.

Giuseppe Procida

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