Nessuna nube radioattiva in Italia, è vero o falso?


Ancora una volta due versioni differenti sul disastro nucleare in Giappone. Fino a ieri sera la notizia era quella di una nube radioattiva proveniente dal Giappone che sarebbe arrivata in Italia. Oggi, il ministro della Salute Fazio assicura gli italiani che non è in arrivo nessuna nube radioattiva ma solo: “correnti d’aria che contengono una minima quantità di radioattività, assolutamente non tossiche e assolutamente non pericolose”. Zero pericolo quindi per gli italiani impauriti della radioattività sprigionatasi dalla centrale nucleare di Fukushima.

Fazio aggiunge che abbiamo 1 milione di pasticche di iodio e saranno sufficienti. In ogni caso, ha assicurato Fazio, la nostra sicurezza alimentare è garantita. Il ministro della Salute ribadisce che non ci sono rischi per il nostro paese derivanti dall’avvicinamento di correnti d’aria provenienti dal Giappone e dal possibile contenuto di radioattività.

Sarà vero o è solo per prevenire allarmismi?


Nel frattempo, in Giappone, e in particolare a Fukushima, si riaccende l’allarme: una colonna di fumo nero si sta alzando dal reattore tre della centrale nucleare. I tecnici impegnati nei pressi del reattore sono stati evacuati. La notizia è stata comunicata dalla Tepco, la società che gestisce l’impianto, accusata più volte negli ultimi giorni di non aver fornito tutta la verità riguardo i problemi di Fukushima.

Si è appreso inoltre che i livelli di iodio riscontrati nell’acqua dei rubinetti di Tokyo presso un centro di depurazione hanno superato i limiti fissati per i bambini. L’annuncio è giunto dalle autorità metropolitane della metropoli giapponese, che hanno chiesto alla popolazione di non dare da bere l’acqua dal rubinetto ai bambini.

Sara Moretti


1 commento per “Nessuna nube radioattiva in Italia, è vero o falso?”

  1. 25 Marzo 2011

    […] esplosa negli ultimi tempi a Fukushima, ha investito diversi ambiti: e così dopo la sicurezza, la salute, e l’economia, il problema dell’energia atomica sollevato dal disastro della centrale […]

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