Processo Mediatrade – Berlusconi, chiesto rinvio a giudizio


Le accuse di stamattina riguardano il caso Mediatrade. Secondo il pm milanese Fabio De Pasquale, “Silvio Berlusconi è stato socio occulto di Agrama anche da premier”.
E’ uno dei passaggi della discussione che il pm milanese Fabio De Pasquale sta svolgendo davanti al gup, nell’ambito dell’udienza preliminare del processo Mediatrade. Berlusconi, secondo il pm, avrebbe contribuito da presidente del Consiglio a “gonfiare” i prezzi dei diritti televisivi e cinematografici, insieme all’imprenditore Farouk Agrama, per frodare il fisco italiano.”

Come annunciato, Silvio Berlusconi non si è presentato questa mattina all’udienza preliminare perché impegnato a Tunisi. Il premier, tramite i suoi legali, non ha presentato alcun legittimo impedimento consentendo così che procedano i ‘lavori’. La parola è dunque ai pm, Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, per la loro ricostruzione dei fatti. I due magistrati insisteranno con la richiesta di giudizio per tutti i 12 imputati tra cui, oltre al premier, il figlio Piersilvio, Fedele Confalonieri e il produttore Frank Agrama. Dopodiché è in programma l’intervento della difesa di Confalonieri. Berlusconi deve rispondere di appropriazione indebita e frode fiscale, nella vicenda dei diritti tv di Mediaset. Secondo la tesi accusatoria sarebbero stati usati i soldi di Publitalia per acquistare diritti televisivi in sovrapprezzo.

Berlusconi ha anche comunicato che non sarà nemmeno alla prima udienza, mercoledì prossimo, 6 aprile, di quello che ormai per tutti è il “processo Ruby”.


Intanto si sta allestendo l’aula della prima Corte d’Assise d’ Appello, la più grande del Tribunale e in passato teatro dei maxi processi alla criminalità organizzata e alle Brigate Rosse  e alle Brigate Rosse – nota agli storici dell’arte per la presenza del mosaico ‘Giustizia armata con la legge’ di Mario Sironi – e ora scelta per ospitare il procedimento a carico del premier.

Giusy Cerminara


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