Roma: vietato l’ingresso agli immigrati in un bar

In un bar di Roma avvengono discriminazioni razziali. Lo dimostra un cartello esposto sulla porta del locale, in cui vi è la scritta “Vietato l’ingresso agli animali e agli immigrati. La Direzione“.

A denunciare il fatto è stato Abdul Bouja, quarantacinquenne marocchino. L’uomo vive nel nostro paese da molti anni, e possiede un permesso di soggiorno ed un lavoro regolare. Stava andando ad acquistare le sigarette e a prendere un caffè, quando entrando in un bar-tabacchi situato nella zona di Montesacro, a Roma, si è imbattuto nello scandaloso avviso sulla porta. Abdul, sentendosi offeso, è quindi entrato nel locale per chiedere spiegazioni.

Il barista ha quindi spiegato la motivazione di tale segnalazione. E’ stato il titolare a decidere di “limitare” l’accesso al bar, e lo avrebbe fatto in seguito ad alcune vicende passate, che vedevano come protagonisti gli immigrati, i quali erano colpevoli di aver provocato una rissa in seguito a qualche bicchiere di troppo.

Ma il marocchino, non soddisfatto della risposta ricevuta, ha deciso di scattare delle fotografie al cartello. Si è quindi rivolto ad un legale per l’eventualità di intraprendere un’azione legale sulla vicenda per denunciare la discriminazione.

Incredibile che nel 2011 ci sia ancora chi si permette di effettuare discriminazioni del genere. Il fatto che in passato un gruppo di immigrati abbia arrecato problemi al titolare del bar, non giustifica un provvedimento di questo tipo nei confronti di coloro che invece si recano al bar semplicemente per bere un caffè e fare due chiacchiere. Questo dimostra che in Italia, forse, l’integrazione totale ancora non c’è.

Assunta De Rosa

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