Mafia, i Pm di Bari rimediano all’errore

Buone nuove dalla Procura di Bari. I 12 sospetti affiliati del clan barese dei Parisi di Japigia, accusati di riciclaggio, usura ed estorsione non saranno più scarcerati. Per loro scatta il processo breve e tutti saranno sottoposti a giudizio immediato e quindi non verranno rilasciati.

I pm sono riusciti a rimediare ad un errore materiale gravissimo che avrebbe potuto scarcerare chi era stato arrestato con l’accusa di mafia, indicando la Procura barese. In questo modo, invece di venir scarcerati, come i 12 pensavano, il 27 aprile, saranno giudicati con un processo breve e in poco tempo.

Un sospiro di sollievo possono darlo tutte le persone che hanno partecipato alle indagini e sicuramente chi ha accusato queste persone di gravi reati quali sono l’estorsione, l’usura e il riciclaggio, crimini così noti alle mafie e da cui è difficile difendersi.

La lotta alla mafia, in tutte le sue forme è una dura prova per i pm e per tutte le forze dell’ordine e per questo sembra davvero incredibile che uomini e procure che si trovano a combattere ogni giorno contro questi criminali, rischino di far saltare processi per puri cavilli e per dimenticanze.

Ci viene da chiederci quanto, in tutta questa faccenda, sia da attribuire al puro caso, alla fatalità e quanto, invece, all’opera di infiltrazione dei clan all’interno delle procure e delle forze dell’ordine. Non sarebbe la prima volta che in un’indagine che va a rotoli, c’è di mezzo la mano degli infiltrati della mafia. Per fortuna i pm della procura sono riusciti a rimediare all’errore, portando gli indagati in tribunale.

Teresa Corrado

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