Prostituta romena con tubercolosi, Veneto rischia contagio?


Una prostituta romena di 22 anni è ricoverata in ospedale perchè affetta da una forma di tubercolosi molto contagiosa. La ragazza lavorava tra Mestre e Treviso, nella zona del Terraglio, e potrebbe aver contagiato molti clienti.

Il Veneto è quindi in allerta. Si invitano coloro che potrebbero aver avuto contatti con la donna a presentarsi in ospedale affinchè possano essere sottoposti ad una visita medica che accerti la presenza o meno della tubercolosi. Luca Coletto, assessore alla sanità, ha dato la notizia spiegando anche che i medici reputano questa forma di tubercolosi altamente contagiosa. Quindi esorta coloro che potrebbero essere stati contagiati dalla prostituta a farsi controllare dal personale medico, garantendo loro la massima discrezione sulla vicenda. L’assessore precisa inoltre che la tubercolosi può essere curata. E’ quindi importante far sì che si limiti il contagio nel minor tempo possibile.

Ma in cosa consiste la tubercolosi? La tbc è una malattia infettiva. Il contagio avviene per vie aeree, attraverso goccioline di saliva che si espandono nell’ambiente tramite tosse e starnuti. Nel caso veneto, quindi, chiunque abbia avuto un rapporto sessuale con la prostituta romena rischia di essere affetto da questa malattia e trasmetterla anche ai propri familiari, colleghi, amici, e chiunque venga in contatto con loro quotidianamente. Come riconoscere la malattia? La tubercolosi si manifesta con affaticamento, tosse, febbre, sudorazione notturna e perdita di peso.


Nonostante la tbc colpisca solo il 30-40% delle persone che vengono a trovarsi in stretto contatto con chi ne è affetto, nel caso della prostituta romena è importante fare prevenzione, dato il lavoro svolto dalla donna. Si spera quindi nel buon senso degli uomini che hanno avuto rapporti sessuali nella zona di Terraglio, in Veneto, affinchè si sottopongano ai controlli necessari.

Assunta De Rosa


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