Mamma denunciata dal figlio per stalking, il Tar l’assolve

Il Tar da ragione ad una donna che era stata accusata dal figlio universitario di Stalking. Il giovane universitario aveva denunciato la madre perché troppo invasiva. La donna lo chiamava spesso al cellulare, oppure si appostava fuori dall’Università per controllare il giovane.

Sembrava una semplice apprensione della madre nei confronti del figlio, che ha cercato in tutti i modi di limitare la donna, chiedendole, ripetutamente di smetterla con le sue continue manie. Forse il giovane avrebbe avuto poco da dire ai giudici e alla questura, se la madre, nel 2003, non fosse stata condannata dal tribunale per omicidio. Ma non di un crimine normale, la donna, infatti, ha ucciso il proprio padre per questioni ereditarie e, dopo una condanna a sei anni, era uscita di prigione due anni fa.

Il giovane, sentendosi oppresso e perseguitato, ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine perché la donna fosse avvertita e costretta a lasciarlo libero di vivere la propria vita.

Il questore aveva ripreso la donna accusata di stalking, impedendole di avvicinarsi troppo al figlio e di perseguitarlo. Ma la donna, per nulla intimidita, si è rivolta al Tar, che ha annullato l’ammonimento del questore di Pavia e le relative accuse del figlio rivolte alla madre.

Chissà se il ricordo dell’uccisione del nonno non ha fatto fare sogni agitati al giovane che ha fatto una denuncia ben precisa alla madre, ma che non è stata ascoltata dal Tar.

Un rompicapo per la procura di Pavia, ma non risolto, perché il giovane universitario dovrà subire l’invadenza della madre ancora per molto tempo e non potrà opporvisi.

Teresa Corrado

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