Referendum, Berlusconi: “Dobbiamo dire addio al nucleare”

Silvio Berlusconi ha interrotto il silenzio ad urne ancora aperte. Ha dichiarato infatti, visti i dati dell’affluenza alle urne di ieri, 12 giugno 2011, prima giornata valida per le votazioni al referendum abrogativo, che bisognerà dire addio al nucleare e impegnarsi sulle energie rinnovabili. La sua dichiarazione ha sollevato non poche polemiche da parte dell’opposizione, in particolare l’Italia dei Valori ha affermato che è gravissimo, intollerabile e inaccettabile che Berlusconi interrompa il silenzio elettorale con le sue valutazioni politiche che potrebbero in qualche modo influenzare la partecipazione elettorale degli italiani. Sebbene infatti l’affluenza di ieri si è fermata al 41%, c’è tempo per votare fino alle ore 15.00 di oggi.Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni invece ha dichiarato che, visto l’andamento dell’affluenza alle urne di ieri, è quasi matematico che si sia raggiunto il quorum, secondo le proiezioni fatte dal Ministero dell’Interno. Tuttavia per avere i dati ufficiali bisognerà pazientare ancora un po’: infatti, solo dopo la chiusura delle urne, ovvero alle ore 15.00, saranno forniti i primi dati ufficiali sui voti reali degli italiani.

Dunque questi sono gli ultimi minuti per votare al referendum abrogativo che chiede al popolo sovrano l’abrogazione delle norme riguardanti l’abrogazione dell’acqua, il legittimo impedimento e l’implementazione dell’energia atomica nel nostro Paese, dunque l’installazione delle centrali nucleari. Per votare è necessario aver compiuto il 18 esimo anno di età e recarsi alle urne del proprio seggio d’appartenenza, con tessera elettorale e carta d’identità. Ricordiamo ancora una volta che trattandosi di referendum abrogativo l’elettora dovrà votare sì se vuole abrogare la norma in questione. Al contrario, votando no, si deciderà di farla entrare in vigore.

 

 


One response to “Referendum, Berlusconi: “Dobbiamo dire addio al nucleare”

  1. io direi : dobbiamo dire addio a berlusconi e pensare al domani affidando incarichi di alta responsabilità a persone come MARIO MONTI E STEFANO RODOTA’

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