Michele Santoro provoca ancora e si candida come direttore generale Rai

Ebbene sì, Michele Santoro dopo aver lanciato la sua figura professionale in una sfida con la Rai, chiedendo ai vertici Rai “Torno con un euro a puntata”, eccolo nuovamente in un ennesimo colpo di scena “Troverò il modo di candidarmi a direttore generale della Rai, presenterò il mio curriculum e gli altri saranno costretti a fare lo stesso”.

Queste sono state le parole del “Michelone Nazionale”, in una conferenza stampa di presentazione per l’evento organizzato in occasione dei 110 anni della Fiom che si terrà a Bologna, venerdì prossimo. Parole dure e di sfida le sue che non accenna a “mollare la presa” nei confronti dei principali vertici Rai “troppo politicizzati” e che lo vogliono fuori dal prossimo  palinsesto. Infatti, secondo il celebre presentatore, che rilascia alcune dichiarazioni secondo quanto affermato in questi giorni dal leader del Pd, Bersani: il Cda dovrebbe essere scelto da chi paga il canone, così come le trasmissioni. Queste sono dunque le parole con cui Santoro, propone una sua possibile candidatura ai vertici Rai, in base al quale, ribadisce, c’è un forte bisogno di riappropriazione dei programma agli autori.

Difatti, continua nella conferenza, afferma che se mai dovesse diventare Dg Rai, saprebbe già dove “mette le mani”, ovvero ritornare a tutti quei protagonisti della scena Rai messi al bando, quali Guzzanti, Grillo e Celentano. Insomma parole di “rivendicazione” si mostrano le sue, che sottolinea inoltre il procedere della trattativa con La7.

Intanto Facebook si inonda di pagine dedicate al “possibile evento”, ovvero di Michele come Dg Rai, a cui seguono migliaia di adesioni, commenti e punti critici. Insomma anche questa vicenda si sta trasformando in una delle saghe più classiche delle vicende politiche italiane…

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