Troppi terremoti a luglio? Parla il sismologo

E’ da un po’ di giorni che stiamo monitorando degli eventi sismici che stanno iniziando a diffondere un po’ di paura tra la popolazione: si tratta dello sciame sismico che riguarda le regioni dell’Emilia Romagna e della Toscana, che ha toccato negli ultimi giorni anche il Lazio. Il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, insieme ai suoi colleghi, sta studiando da vicino i fenomeni in Corso. Lo studioso afferma che non c’è nulla di anormale negli sciami sismici che si stanno registrando in queste ultime settimane al nord (Appennino forlivese) al Centro (Monti Sabini) e al Sud (Nebrodi). Tutto rientra nella normale attivita’ sismica della Catena Appenninica, anche se le scosse sono state avvertite anche a Roma.L’esperto aggiunge che gli sciami sismici riguardano la zona della provincia di Forli’ Cesena, in quella dei monti Sabini e sui Nebrodi. Nell’area dell’Appennino Forlivese, i sismologi stanno registrando scosse da circa un mese e mezzo. Si tratta di due fenomeni distinti. All’inizio gli epicentri delle scosse erano maggiormente concentrati nella zona di Bagni di Romagna, poi, dopo una certa attenuazione del fenomeno, hanno registrato negli ultimi giorni una certa ripresa con uno spostamento verso Ovest di circa una decina di chilometri dell’area degli epicentri. Si tratta per il momento di scosse relativamente deboli che difficilmente superano i 4 gradi di magnitudine, ma che sono state avvertite dalla popolazione anche in grandi aree urbane, come Firenze. E’ un tipo di attivita’ sismica che hanno gia’ riscontrato in questa zona nel passato. Non si può sapere pero’ se lo sciame sismico sia precursore di un terremoto piu’ violento.

foto:agi.it

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