Scuola, si ricomincia oggi: prima campanella e prime proteste

Inizia la scuola, ma iniziano anche le polemiche – Oggi, 12 settembre 2011, per i ragazzi e gli insegnanti di 13 regioni è ricominciata la scuola. E, con essa, sono ricominciate le proteste. Studenti, docenti, presidi, sono tutti agguerriti. Moltissime mobilitazioni di precari rimasti senza posto e di ragazzi contro il caro-libri. In questo anno scolastico che verrà, il 2011-2012, si compirà la terza tranche dei tagli imposti dal Ministro per la Pubblica Istruzione Maristella Gelmini nel 2008.

Gli studenti dalla Rete già annunciano che la loro battaglia è pronta ad iniziare:  “Armati di scontrini, calcolatrici, uomini sandwich e numeri giganti – annunciano – presenteremo il conto al ministro, facendo vedere i danni che questo governo che non sa contare sta causando all’Italia che conta: gli studenti e i giovani di questo Paese”. Anche l’Unione degli studenti promette di farsi sentire al motto di “Suoniamogliele, perché la musica deve cambiare” con assedi sonori in circa trenta città armati di pentole, trombette e strumenti musicali davanti alle prefetture e ai provveditorati.
L’Uds lancerà di fronte alle scuole anche una campagna informativa contro le “classi-pollaio”, prosegue inoltre la battaglia dei Cobas in difesa dei 5000 docenti cosiddetti “inidonei” all’insegnamento: “Dal 14 settembre cambieranno status gco e da docenti quali sono sempre stati diventeranno aiutanti di laboratorio o aiutanti dei segretari scolastici”.

Insomma un inizio col botto quello che ha salutato l’arrivo del nuovo anno scolastico in tredici regioni italiane. Moltissime le proteste, i flash mob e gli “scioperi” fatti dagli studenti. E siamo ancora al primo giorno di scuola. Cosa succederà fino ai primi di giugno 2012?

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.