Pioggia a Roma: sono state più le polemiche dei disastri

Nella giornata di ieri i cittadini romani erano pronti a tutto: stando agli stati di allerta diramati dal sindaco e dalla protezione civile, il maltempo avrebbe dovuto essere simile all’apocalisse, ma alla fine, così non è stato. Nessun fiume in piena, nessun disastro, solo qualche albero caduto, ma potremmo dire che ormai a Roma questo faccia parte della normale amministrazione. La pioggia a Roma non ha creato chissà quali disagi, a parte i rallentamenti del traffico. Il capo della protezione civile Franco Gabrielli ha fatto sapere: «Non ci preoccupa chi dice che abbiamo esagerato. L’anno scorso ci sono stati 50 morti per il maltempo. La prima cosa che conta è portare a casa la pellaccia. Dunque, diciamo no agli allarmismi ma anche all’indifferenza. La cautela è necessaria, bisogna prepararsi». Quindi, cari italiani, iniziamo ad abituarci a questo tipo di allarmismi.

La Capitale d’Italia ieri pomeriggio era pronta al peggio, con 40mila sacchi di sabbia, un centinaio di mezzi pesanti ed idrovore, sorveglianza dei monumenti e 1.400 uomini schierati. Ma già in mattinata le cartine dei satelliti facevano tirare un sospiro di sollievo dopo i timori di ieri. Ma Gabrielli dice di tenersi pronti a situazioni del genere, che potranno essere frequenti durante l’inverno: «è solo un antipasto di quanto succederà nei prossimi mesi: bisogna quindi prepararsi adeguatamente, evitando di entrare in un loop di panico. Che piova o no – ha sottolineato – a noi interessa fino a un certo punto. Quello che conta sono gli effetti al suolo che possono essere estremi in un Paese fragile come l’Italia. Dove ci sono Comuni che non hanno ancora un piano di protezione civile».

Nel frattempo l’ondata di maltempo già da questo mezzogiorno lascerà il nostro Paese, anche se nel napoletano le scuole rimarranno chiuse per tutta la giornata di oggi, 16 ottobre 2012, ma solo per precauzione.

 

 

 

 

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