Attualità Italiana

Roma agguato in strada, i killer sono finti poliziotti

Antonio Bocchino colpito da due colpi mortali alla testa: è morto ieri a Roma dopo aver accompagnato i suoi figli a scuola. I killer si sono finti poliziotti in borghese


Continua ancora la violenza nella capitale, una scia di sangue che sembra essere inarrestabile. Ieri mattina un uomo è stato freddato da due killer che si erano finti poliziotti dopo aver accompagnato i suoi figli all’asilo. La vittima è Antonio Bocchino, 36 anni, piccolo imprenditore, ex proprietario di un bar, gestiva una società di slot machine a Montespaccato. Cinque anni fa era stato arrestato per aver ucciso un albanese. I killer hanno aspettato che l’uomo accompagnasse i bambini all’asilo e poi lo hanno freddato con due colpi alla testa. Un’esecuzione in piena regola di cui però non si conosce ancora il movente; stanno cercando di capire cosa sia successo gli agenti che in queste ore indagano su quello che sembra essere un omicidio ben organizzato.

I testimoni raccontano che la vittima era in macchina. Gli uomini che lo hanno ucciso si sono finti agenti in borghese e con la paletta hanno chiest all’uomo di fermare la macchina. Bocchino non avrebbe mai pensato che quello per lui era un agguato e invece dopo aver accostato il suo suv è stato colpito dai suoi assassini. Sono quattro i colpi sparati, due attraversano i vetri del suv mentre gli altri due feriscono a morte l’uomo che era sceso dalla macchina per dare i suoi documenti.

Gli investigatori non escludono nessuna pista ma pensano che sia più probabile che si tratti di un movente legato al lavoro dell’uomo, qualcosa che avesse a che fare con il racket delle macchinette. Avvisati i familiari dell’uomo non credono che sia lui la vittima e chiedono agli agenti di poter vedere il corpo. Purtroppo però non ci sono buone notizie per loro: si tratta di  Antonio.

 



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