Pedofilia, arrestato un bancario romano

Nuovo caso di pedofilia: questa volta da Roma dove è stato arrestato un bancario cinquantenne. La Polizia postale ha rintracciato nel suo computer la presenza di centinaia di foto che mostravano minori, bambini piccoli e addirittura neonati.L’accusa per lui è quella di detenzione di ingente quantità di materiale pornografico realizzato utilizzando minori. Ad eseguire l’arresto in provincia di Roma il personale del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Lazio e della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Viterbo. Il bancario che a quanto risulta non è sposato e non ha figli, non è nuovo a questo genere di situazione. Nel maggio del 2011 era stato già sottoposto a perquisizione domiciliare eseguita da personale della dipendente Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Viterbo; in quel caso le foto incriminate riguardavano minori intenti a compiere degli atti sessuali.

Dopo la prima perquisizione fatta in casa sua e il sequestro dei vari pc, memoria dei computer e oggetti simili, i cosulenti hanno potuto dimostrare che vi erano memorizzati più di 105.000 tra immagini e filmati pedopornografici realizzati con il coinvolgimento di minori di anni 18 e di anni 14, alcuni dei quali ritraenti anche immagini raccapriccianti di neonati coinvolti in attività sessuali.

La polizia ha iniziato a seguire l’uomo pedinandolo. Gli agenti hanno notato che spesso il bancario si fermava diverse ore in più a lavoro ma non di certo per lavorare. Usava i computer della banca per scopi poco ortodossi. L’indagine andata avanti per diverso tempo si è conclusa poi con l’arresto dell’uomo.

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