Nicoletta Lissandrin è morta per proteggere i suoi figli

Le mamme non hanno paura se c’è bisogno di proteggere i propri figli. Nicoletta Lissandrin, la moglie dell’assessore di Calzignano Stefno Miola, è morta proprio per il suo ruolo di madre, ma siamo certi che ripeterebbe quelle stesse parole. “Andate pure avanti, resto io a chiudere la fila, il fanale posteriore della mia bicicletta ci proteggerà tutti”. E tutti entusiasti erano andati a fare una passeggiata in bicicletta inconsapevoli di ciò che di lì a poco li avrebbe fatti piombare nella disperazione. Nicoletta è morta sotto gli occhi di suo marito e dei suoi figli.

L’incidente mortale è avvenuto martedì sera dopo le 21.30, la notizia è stata resa nota subito ma solo adesso si intuisce quanto amore ci fosse in quella passeggiata.

Traffico ridotto sulla provinciale di Galzignano, certo era buio ma l’idea di fare questo giro in bici non ha scoraggiato nessuno. A Nicoletta e il marito Stefano si sono aggiunti i due figli, Anna Chiara di 13 anni e Luca di 17, poi una giovanissima amica. Arrivati nel punto in cui inizia la pista ciclabile né il papà né Luca hanno voluto rischiare di rovinare le gomme delle bici da corsa sullo sterrato, ad imboccarla solo le due ragazzine. Nicoletta voleva proteggere tutti, ha chiuso la fila ma tanto amore non è stato sufficiente e la Ford Focus condotta da un ragazzo di 27 anni residente anch’egli nel paese li ha travolti. Inutili i soccorsi per lei, disperate le reazioni dei figli, sotto choc l’investitore.

 

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