Parolisi, la sentenza della Cassazione per il verdetto definitivo dei giudici: troppi 30 anni

Atto finale per il lungo processo di Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore che, come ben noto, è stato condannato in primo grado e poi anche in appello a trenta anni di carcere per l’omicidio della moglie Melania Rea. La parola finale spetta ai giudici del terzo grado di giudizio ed è attesa nella giornata di oggi. Poche ore quindi e, forse, giustizia sarà fatta. I legali di Parolisi chiedono che il processo venga rifatto, lo hanno ribadito proprio dopo la seduta dimostrandosi speranzosi. Parolisi potrebbe lasciare il carcere?

AGGIORNAMENTO–  Per la Corte di Cassazione è da rivedere al ribasso la condanna a 30 anni di reclusione per Salvatore Parolisi: è infatti da eliminare l’aggravante della crudeltà. Il ricalcolo della pena lo deve fare la Corte d’Assise d’Appello di Perugia. Confermata invece la responsabilità per aver ucciso la moglie Melania Rea.

Difesa Rea: “Parolisi è l’omicida” – La Cassazione ci ha dato ragione, Parolisi è stato riconosciuto colpevole, volevamo che fosse individuato definitivamente l’assassino di Melania e l’assassino ora c’è. La quantità della pena non ci interessa”. Questo il commento dell’avvocato Giovanni Monni difensore di parte civile dei familiari di Melania dopo il verdetto.

TUTTE LE FASI DEL PROCESSO A PAROLISI

La Suprema corte di Cassazione è stata interpellata dai legali della difesa che hanno fatto formalmente appello contro la pronuncia di appello emessa il 30 settembre del 2013. Alla vigilia della sentenza finale che dovrebbe uscire a breve l’avvocato Nicodemo Gentile aveva già anticipato che, in caso di condanna, sarebbe di certo scattato il ricorso alla corte europea dei diritti dell’uomo. Gentile infatti ha più volte descritto il suo assistito come un “maltrattato dalla giustizia”, vittima di un processo mediatico che fin dall’inizio e senza prove, grida vendetta. In altre parole l’idea è quella che Parolisi non sia amato dall’opinione pubblica perché sono venute a galla dopo l’omicidio tutte le bugie dette alla moglie e i tradimenti. Ma si tratta di faccende private che in uno stato di diritto non dovrebbero influenzare l’iter della giustizia. Gentile è invece certo che Parolisi abbia finora subito condanne emotive influenzate dai mass media e dalla stampa e “viziate dal pregiudizio”. Quel che è certo è che oggi con questa sentenza si chiude il processo su uno dei casi di cronaca che ha maggiormente colpito e coinvolto l’opinione pubblica negli ultimi anni. Tutti hanno ben in mente il volto sorridente della bellissima Melania Rea, uccisa con violenza e senza pietà; tutti hanno nel cuore una bambina rimasta senza la sua mamma che prima o poi dovrà fare i conti con l’atroce verità della storia della sua famiglia e della sua infanzia rubata.

La sentenza è prevista per le 18,30 circa ma potrebbe arrivare anche prima o dopo. Seguiremo in diretta le ultime fasi di questo processo e vi terremo aggiornati in tempo reale.

 

 

3 responses to “Parolisi, la sentenza della Cassazione per il verdetto definitivo dei giudici: troppi 30 anni

  1. Stento a crederci, non è possibile! Questo avrà sedici anni, quatro già li ha scontati…Tra due o tre anni uscirà di prigione. Ma perchè!!! Ciao

  2. Ma porca vacca, come possono dire che non c`era crudelta` su Melania Rea, 35 volte Parolisi ha colpito quel corpo. Tutti venduti, ma dove` la giustizia italiana? Questo essere umano puo` uscire tra cinque anni, ma e` giusto? se lo merita? che schifo, ecco perche` si ammazza facilmente perche` non sono puniti a dovere e tutti pensano: me la tolgo dai piedi tanto pochi anni dentro e sono liberooooooooooooooooo,

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