Veronica Panarello due volte nella zona del mulino il giorno dell’omicidio di Loris: perchè?

Veronica Panarello dal carcere di Agrigento continua a urlare la sua innocenza e a oggi è una donna accusata di aver ucciso suo figlio ma non è stata ancora condannata. Dovrà avere un processo e solo allora potremo sapere perchè i giudici la ritengono una lucida assassina. Nel numero del settimanale Giallo in edicola questa settimana, possiamo leggere una ricostruzione di come potrebbero essere andati i fatti quella mattina. E la riflessione inizia con la domanda che riguarda proprio Veronica: perchè quella mattina è andata due volte nella zona del mulino? Era lei con la sua macchina? Sembrerebbe proprio di si e questo fatto potrebbe esser letto come una premeditazione, una di quelle cose che fa pensare quindi agli investigatori che Veronica ha organizzato e pianificato l’omicidio di Loris tanto da andare anche a sondare il terreno la stessa mattina della morte del piccolo.

UNA MACCHINA GRIGIA VISTA VICINO AL MULINO: PISTA UTILE?

mulinoA far pensare che Veronica abbia premeditato tutto ci sarebbero più dettagli. In primis il fatto che quella mattina appunto la donna sia andata una prima volta al mulino per poi tornare e in secondo luogo anche il fatto che, al rientro dalla ludoteca, la Panarello abbia parcheggiato la macchina in retromarcia nel garage, cosa che non aveva mai fatto prima. Come se sapesse che avrebbe poi dovuto mettere qualcosa nel cofano della vettura. A proposito di questo ci chiediamo una cosa: di tracce nel cofano della mamma di Loris non si è mai parlato fino a questo momento, nessuna indiscrezione in merito. Ma questa potrebbe essere una delle prove concrete che gli investigatori hanno in mano. Certo se ci fossero delle tracce del piccolo nel cofano sarebbe facilmente intuibile che il bambino è stato trasportato con quella vettura al mulino. Veronica non avrebbe potuto cancellare le tracce.

I video raccolti da chi indaga ricostruirebbero in modo perfetto tutti i movimenti di Veronica e dimostrerebbero come il suo piano sia stato ben studiato. Sempre secondo quanto riporta Giallo, per parlare di premeditazione, come dice anche la dottoressa Bruzzone, non si deve pensare che si intenda giorni. Premeditare vuol dire anche decidere in pochi minuti quello che si deve fare. E’ questa la sottile differenza con il raptus. Non importa quindi quanto tempo prima si premediti.

7 responses to “Veronica Panarello due volte nella zona del mulino il giorno dell’omicidio di Loris: perchè?

  1. Io credo che gli inquirenti abbiano molte prove in più e lasciano trapelare pochissimo per farci ragionare logicamente. Ciao

  2. questa persona come tante altre che commettono omicidi non bisogna graziarle perche` quella mano che doveva portare il piccolo Loris alla crescita guidato con amore e sicurezza, quella mano che lo avrebbe protetto con tanta fiducia, proprio quella mano l`ha colpito non era di una pazza, non e` stupida, non e` ammalata ma una donna con tanto di cervello e molto furba da organizzare quello che ha messo in atto e` davvero terrificante. Da quello che seguo per me e` colpevole, pero` gli inquirenti hanno molto, ma molto di piu`.
    Giustizia sia fatta per questi piccoli Martiri.

  3. Bruzzone e bugiarda si SA non conta niente mi fa pure pina
    Aspettiamo suo processor
    Kmq e innocente vedrai
    Il solito Pm e giusice italiani

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