Lodi, donna trovata morta in casa in una pozza di sangue

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Mistero a Lodi dove una donna di 56 anni, Antonella Mazza, è stata ritrovata morta dal figlio che abitava fuori città ed era andato a trovarla. Dopo avere suonato inutilmente al citofono, il ragazzo si è fatto aprire da una vicina di casa: raggiunto il pianerottolo dell’abitazione della madre, ha trovato la porta di casa socchiusa e ha fatto l’amara scoperta. La donna era riversa a terra in una pozza di sangue, ormai priva di vita. Si indaga su chi possa essere colui o colei che ne ha determinato la morte, sparandole con un’arma da fuoco che però non è ancora stata ritrovata.

Sul posto, subito dopo l’allarme lanciato dal figlio della vittima, sono intervenuti tre magistrati – il procuratore capo della Repubblica Vincenzo Russo, Nicola De Caria e Emma Vittorio – oltre a Polizia e Carabinieri.

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La casa di Antonella Mazza è stata trovata in disordine e una vicina di casa ha raccontato agli inquirenti di avere sentito delle urla sabato sera provenire proprio dall’appartamento della donna. La vicina però non sembra avere riferito di spari, fatto sta che già da un primo riscontro sul corpo della vittima, i primi dubbi sono stati immediatamente spazzati via. I fori nel petto trovati sul cadavere confermano la morte violenta, ha dichiarato il procuratore Vincenzo Russo.

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Ma chi può avere ucciso la donna, che nella vita faceva la donna delle pulizie a Milano e sembrava condurre una vita tutto sommato normale? Gli inquirenti stanno cercando l’uomo, straniero secondo le prime indicazioni, che da qualche tempo stava frequentando Antonella Mazza. Potrebbe essere stato lui ad uccidere la donna, magari dopo un violento litigio sabato sera? Gli inquirenti intanto sono anche alla ricerca dell’arma che usata dal killer: si cerca nei cassonetti vicini al luogo del ritrovamento del cadavere.

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