Marita Comi a Segreti e Delitti: Massimo Giuseppe Bossetti è innocente

Marita Comi, la moglie di Massimo Giuseppe Bossetti è stata ospite il 12 giugno 2015 della prima puntata di Segreti e Delitti. In studio abbiamo ascoltato le sue parole, ancora una volta la donna ha ribadito la sua convinzione: suo marito non è un assassino, è in carcere da innocente. E quando le si chiede come mai ci sia il dna di Bossetti sui vestiti di Yara Gambirasio dichiara che secondo il suo punto di vista è tutto un grande errore e che durante il processo si riuscirà a dimostrare il contrario. Si parla d tutto con Marita: dal primo incontro con Massimo al viaggio di nozze, al Natale successivo alla morte di Yara. Vediamo per la prima volta il video con i filmati del giorno tra i più felici nelle vita di una coppia, quello del matrimonio. Il suo Massi felice come non lo avevamo mai visto prima. Marita racconta delle difficoltà che ha nel trovare lavoro, di come abbia subito delle ingiustizie e di come la sua vita sia cambiata da quel maledetto 16 giugno dello scorso anno. Non può prendere parte in modo attivo alla vita dei suoi figli, lotta per dimostrare contro tutti l’innocenza di suo marito e andare avanti, anche economicamente parlando, non è facile.

Lei però ci tiene a ribadire la sua convinzione, il suo punto di vista. Suo marito è innocente e presto si chiarirà questo equivoco: “Quando gli ho chiesto di dirmi la verità durante i nostri incontri in carcere, non è che dubitavo di lui, ma gli ho fatto tutte le stesse domande che i pm e e gli inquirenti avevano fatto a me dicendomi che erano sicuri che fosse lui l’assassino di Yara. Gliele ho fatte per guardarlo negli occhi: sono uscita più convinta di prima della sua innocenza. Le bugie che diceva, le diceva al lavoro. Se una persona dice banali bugie, non è un assassino. Chiunque lo conosce non direbbe mai che è pericoloso“.

Una vita completamente diversa in un anno. Si sono interrotti quasi del tutto i rapporti con la mamma di Bossetti che non ha più incontrato i suoi nipoti, li sente solo per telefono. 

Un commento negativo anche per le forze dell’ordine. Vediamo nell’intervista alcune immagini dei momenti in cui Marita è tornata in casa dopo l’arresto e le varie perquisizioni: “Ho litigato con loro durante la perquisizione perché ti fanno firmare un foglio in cui dichiari che osservi ogni cosa che fanno, ma in casa ce n’erano 10 e andavano dappertutto. Ci hanno anche sequestrato alcuni album di famiglia, strappato senza intenzione qualche pagina e fatto cadere oggetti di vetro, e non mi hanno mai chiesto scusa. Mi prendevano in giro e sono arrivati a dire che allora mi avrebbero sequestrato tutta la casa”.

E quando Gianluigi Nuzzi le chiede se prega per Yara, Marita risponde dicendo che in generale lei prega poco.

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