Ennesima rapina in villa: sorprende i ladri in casa e ne uccide uno, succede a Lucino di Rodano

Ennesimo caso di cui si discuterà non appena la cronaca distoglierà la sua attenzione sul capitolo terrorismo. Una villetta, la notte, tre ladri che entrano in casa. Questo sembrerebbe qualcosa di già visto e così sarebbero andate le cose con un finale molto simile a quello che ricordiamo per il pensionato di Vaprio d’Adda. Il proprietario di casa che possiede un’arma e la usa per mettere in fuga i ladri ma colpisce mortalmente uno di loro e lo uccide. È successo a Lucino di Rodano, paese di nemmeno 5mila abitanti a est di Milano, pochi minuti prima delle 21. In una villetta a due piani di via Giacomo Matteotti tre uomini sono entrati dal giardino ma i rumori hanno fatto scattare la reazione del padrone di casa. Avrebbero, secondo fonti investigative, rubato delle armi dalla casa ma il proprietario li avrebbe sorpresi e ne è nato un conflitto a fuoco. In questi casi è sempre difficile capire come siano andate davvero le cose perchè a raccontare i fatti è spesso la persona coinvolta che non sempre ha la reale percezione di come siano andate le cose. Ma è certo un concetto: non siamo più al sicuro e chi sceglie di entrare nelle nostre case approfitta del fatto che sa già che non pagherà come deve. 

La Polizia di Pioltello adesso indaga per capire cosa sia successo nella villetta. Non sappiamo ancora chi sia il ladro ucciso dal proprietario della casa. Pare abbia 30 anni ma non è stato fornito nessun altro dettaglio sulla sua identità. Gli altri due ladri sarebbero invece in fuga.

La versione del proprietario di casa affidata al suo avvocato: “Erano a volto coperto, parlavano italiano ma con accento straniero e hanno aggredito il mio cliente – ha dichiarato l’avvocato Piero Porciani, difensore di fiducia di Rodolfo Corazzo – lui ha cercato di collaborare, ha chiesto che non fosse fatto del male alla sua famiglia ed è stato malmenato. Ha sparato un colpo in aria, prima di sparare ad uno dei malviventi per difendersi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.