Franca Leosini intervista Rudy Guede in carcere: non ho ucciso Meredith


Una nuova stagione di Storie Maledette prenderà il via giovedì 21 gennaio 2016, Franca Leosini torna con le sue interviste in carcere e nella prima puntata, per la prima volta in tv, sentiremo raccontare dalla bocca di Rudy Guede, quello che, secondo lui, è successo nella tristemente famosa casa di Via della Pergola a Perugia, la notte in cui Meredith Kercher è stata uccisa. Ricordiamo che per l’omicidio della giovane studentessa inglese, oggi Rudy si trova in carcere mentre sono stati assolti, dopo i tre gradi di giudizio, Amanda Knox e Raffaele Sollecito che per la giustizia italiana, non hanno nessun legame con questo omicidio. Rudy Guede aveva chiesto all’inizio di questa triste vicenda, il rito abbreviato, per lui è arrivata la condanna per concorso in omicidio. Una condanna molto particolare visto che a oggi, questo concorso, lo avrebbe fatto da solo visto che non ci sono altre persone coinvolte in questa vicenda. Guede sta scontando la sua pena nel carcere di Viterbo, dove nel frattempo ha continuato a studiare e si è laureato. Nell’intervista esclusiva per Storie Maledette, racconta il suo punto di vista e ovviamente ribadisce la sua verità: è innocente, non è stato lui a uccidere Meredith. Intervenuta nella puntata de L’Arena, in onda il 17 gennaio 2016, la Leosini ha spiegato i motivi che l’hanno spinta a realizzare questa intervista e ha anche detto a Giletti di avere, come sempre accade in questi casi, un suo punto di vista e una sua idea, che però non trapelerà mai visto che il segreto del suo “successo” sta anche nel fatto di essere sempre e comunque super partes.


“Non sono stato io. Non è stata trovata alcuna traccia del mio dna sul coltello con il quale Meredith è stata uccisa. E anche la simulazione del furto nella casa conferma quello che dico. Sul sasso lanciato per rompere la finestra non ci sono le mie impronte. Come avrei fatto a cancellarle?“, sono le parole di Guede  che vengono anticipate da Il Giornale.

La Liosini descrive Rudy come un uomo ben diverso da quello che forse noi ci siamo sempre immaginati. E anche Guede conferma questa tesi facendo una sua descrizione: “Sono stato descritto come un ladruncolo, un bugiardo. Me se così fosse avrei avuto altre denunce, qualche condanna. Non sono un santo, ma ho fatto le cose che fanno tutti i ragazzi della mia età. E quando mi sono trovato nella casa del delitto sono fuggito perché ho avuto paura. Nessuno mi avrebbe creduto. Ho pensato: negro trovato, colpevole trovato. Le indagini successive, fatte malissimo, mi hanno dimostrato che avevo ragione”.

L’intervista integrale lo ricordiamo, andrà in onda giovedì sera su Rai3 nella prima puntata di Storie Maledette.


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