L’omicidio di Isabella Noventa nel racconto di Manuela Cacco: tutti i dettagli

Vengono alla luce i racconti di Manuela Cacco, le sue parole agli inquirenti, i racconti di quello che sarebbe successo la notte in cui Isabella Noventa è stata uccisa. Parole, dettagli, indicazioni: Manuela racconta di come Debora abbia ucciso senza pietà Isabella. Ma sono andate davvero così le cose?


Dai Verbali degli interrogatori emerge tutta la verità che Manuela Cacco racconta, almeno la sua di verità. E’ il 25 febbraio, cioè dieci giorni dopo l’arresto. È questa l’occasione in cui confessa i dettagli dell’omicidio di Isabella. Inizia così il racconto di Manuela Cacco, come si legge sui verbali che Giallo per primo pubblica: “La sera del 15 gennaio era venerdì, io sono stata a casa mia dopo cena a vedere “Fast & Furious”. Erano le 23,30, mi sono preparata per uscire dato che il venerdì è la serata che sono solita trascorrere con gli amici della scuola di ballo, compreso Freddy Sorgato, presso il Relax. Non ho chiamato Freddy recandomi direttamente a casa sua perché non volevo chiamare nel momento in cui si trovava ancora con la Noventa. Freddy stesso si era più
volte raccomandato di evitare di chiamarlo al telefono quando era fuori con la Noventa perché poi quest’ultima si sarebbe arrabbiata con lui e gli faceva scenate isteriche”.

Quindi Manuela sapeva che Freddy e Isabella erano a cena fuori, un particolare molto strano visto che Freddy dice alle forze dell’ordine che lui e Isabella avevano deciso lo stesso pomeriggio di andare a cena per una pizza. Continua il racconto della Cacco: “Alla fine mi sono recata a casa di Freddy dove mi sono fermata di fianco al cancello. A quel punto mentre mi stavo chiedendo se suonare o cosa fare, ricordo di aver ricevuto una telefonata da Debora che mi chiedeva dove fossi e quando ha saputo che ero a casa
di Freddy mi ha detto che stavano arrivando. Il Freddy e la Debora erano con l’auto di quest’ultima.”

A questo punto inizia il racconto che porta a capire quello che dovrebbe esser successo a Isabella Noventa la sera in cui è stata uccisa: “Siamo entrati in casa. Mentre Debora sembrava normale, Freddy ho visto subito che era molto agitato e praticamente sconvolto, bianco come un cadavere, tanto che io ho chiesto cosa fosse successo. È stata Debora.” La donna racconta che Debora si trovava al piano di sopra e quando ha visto Isabella in casa di suo fratello le due hanno iniziato a litigare in riferimento alla stalker della Noventa.

Il racconto dell’omicidio:  “Poi mi ha detto che dopo avere visto un sorriso ironico
sul volto di Isabella l’ha colpita sulla fronte con una mazzetta (un tipo di martello, ndr) che aveva in mano. Il primo colpo mi sembra di ricordare che lo avrebbe dato mentre la Noventa era seduta su una delle sedie della cucina. A quel punto la Noventa ha piegato la
testa portandosi le mani sulla fronte, alzandosi in piedi, e la Debora ha detto di averla colpita una seconda volta sulla testa. Prima del secondo colpo mi sembra che la Noventa abbia invocato l’aiuto di Freddy. Poi Debora ha detto di avere preso subito un sacco nero del tipo di quelli per le immondizie infilandoglielo in testa per poi strozzarla con una corda. Il sacchetto con il quale ha incappucciato la testa di Isabella mi ha spiegato serviva per
evitare che vi fosse un eccessivo versamento di sangue. ”
CHE COSA E’ SUCCESSO A ISABELLA NOVENTA DOPO? CHE COSA NE E’ STATO DEL SUO CADAVERE? Manuela Cacco continua il suo racconto: “Dopo l’omicidio, che sarebbe quindi stato commesso in casa, i due escono con il cadavere di Isabella Noventa: “Mi hanno detto che l’avevano trasportata fuori dalla
casa attraverso la porta finestra della cucina che dà sulla parte laterale della casa. I due
avrebbero caricato il corpo di Isabella sulla Golf bianca di Debora, con la quale l’hanno
trasportata fino ad un punto del fiume dove l’hanno gettata. Poi sono tornati a casa, dove io li aspettavo, appena sbarazzati del cadavere. La mazzetta mi ha detto Debora che è finita nel fiume assieme al corpo di Isabella.”

Ma il corpo di Isabella in quel fiume non è mai stato ritrovato e per le ricerche della Noventa, un Carabiniere ha anche perso la vita.

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