Omicidio Seriate, Antonio Tizzani e l’identikit del killer di sua moglie a La vita in diretta


Apre con una esclusiva di cronaca la seconda parte de La vita in diretta in onda alle 16,50 su Rai1. La parola a Marco Liorni che introduce un servizio dedicato alla storia di Gianna Del Gaudio, la professoressa uccisa nella sua villetta di Seriate il 26 agosto dello scorso anno. Dopo più di 365 giorni non c’è il nome dell’assassino, non c’è un motivo per questo omicidio ma solo una certezza: il marito di Gianna, Antonio Tizzani, è indagato con l’accusa di aver ucciso sua moglie. Che sia un atto dovuto o meno non è dato saperlo, Antonio è ancora in libertà e da una settimana è rientrato nella casa in cui sua moglie è stata uccisa. Oggi, ospite de La vita in diretta, Antonio Tizzani racconta ancora una volta quello che è il suo ricordo della sera in cui Gianna è stata uccisa. Lo ha sempre detto: non è lui l’assassino di Gianna. Ha sempre detto che in quella casa c’era un altro uomo, ha cambiato qualche volta la descrizione di questa figura molesta ma sa che si tratta di un killer che ha ucciso sua moglie. Proprio per questo motivo, la redazione de La vita in diretta ha voluto fare un esperimento invitando un ex disegnatore della polizia a casa Tizzani.

In diretta, l’uomo è chiamato ad ascoltare le parole di Tizzani che dà le informazioni sull’uomo che avrebbe visto, e a fare un ritratto, una sorta di identikit di quello che sarebbe il killer di sua moglie. E non è tutto, questa esclusiva de La vita in diretta è anche accompagnata da una new entry nello studio di Rai1, il generale Garofano, che di solito vediamo nei programmi di Mediaset, chiamato a commentare questo caso. 

“Ha frugato nella borsa di mia moglie e poi è scappato carponi” queste le parole di Antonio Tizzani ai microfoni de La vita in diretta. Guardando l’identikit fatto dal disegnatore, Tizzani commenta che non ha nessuna certezza guardando questa immagine perchè ha visto davvero poco della figura del killer per cui non riesce a ricordare. 

Il marito di Gianna ricorda che l’uomo incappucciato era sicuramente agile perchè è scappato con grande velocità. Tizzani inoltre conferma che non ha pensato in quella occasione all’incappucciato di cui aveva parlato sua nuora ( una storia che non era vera, era solo uno scusa della donna per avere il marito in casa la notte). “Mia moglie stava morendo, non ho pensato a quella storia” dice Tizzani. 

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