Roma, ucciso mentre aspettava la sua ricetta dal dottore. Il vigilantes non ricorda nulla

roma, 68enne muore in uno studio medico

Assurda tragedia a Roma in uno studio medico in via Palmiro Togliatti. Una guardia giurata di 40 anni era in visita dal medico per rinnovare il suo porto d’armi. Quando ha mostrato la pistola al dottore, è partito accidentalmente un colpo. Stando alle ultime notizie, il proiettile ha attraversato la pareti di cartongesso e ha colpito un paziente, che si trovava nella sala d’attesa. Sul posto sono giunti carabinieri e polizia. Attualmente sappiamo che i militari della compagnia Casilina stanno indagando su quanto accaduto, mentre la guardia giurata è in stato di fermo. La famiglia della vittima è profondamente turbata per la morte di Gaetano. Non ci sono ancora spiegazioni per una simile tragedia e la rabbia è davvero tanta. I residenti, che hanno sentito il colpo di pistola, si dichiarano scioccati e sconvolti.

ROMA, PAZIENTE UCCISO MENTRE ASPETTAVA IL SUO TURNO IN UNO STUDIO MEDICO: ARRESTATA LA GUARDIA GIURATA

Una tragedia assurda si è consumata in uno studio medico in via Palmiro Togliatti a Roma. Un 68enne si trovava nella sala d’attesa dell’ambulatorio, quando è stato colpito da un proiettile di pistola, sparato da una guardia giurata. Era uno dei pazienti del dottor Paolo Episcopo, dal quale si era recato per farsi prescrivere delle medicine per lui e sua moglie. Ma Gaetano Randazzo non è mai tornato a casa, poiché il colpo di pistola, esploso per sbaglio dalla guardia giurata, l’ha ucciso. Dalla ricostruzione dei carabinieri sappiamo che la guardia giurata, Fabian Manzo, che da un paio di anni lavora presso la stazione Rebibbia della linea B della metropolitana, ha estratto la sua pistola, senza sicura e con il colpo in canna. Un gesto che è costato la vita di Randazzo. Intanto, il medico ha confermato di aver chiesto lui stesso al vigilante di mostrargli la pistola, poiché voleva vederla da vicino. Una richiesta alquanto strana, che potrebbe far scattare un provvedimento disciplinare dell’Ordine dei medici. Per quanto riguarda invece il racconto del vigilantes non c’è altro da aggiungere: l’uomo sembra esser stato colpito da una amnesia. 

MORTO PENSIONATO DI 68 ANNI COLPITO DA UN PROIETTILE IN UNO STUDIO MEDICO: LA FAMIGLIA CHIEDE MAGGIORE CHIAREZZA

Alla base della tragedia, accaduta nello studio medico nella zona di Colli Aniene, ci sarebbe un movimento sbagliato della guardia giurata. Tra i due non ci sarebbe stata nessuna lite, come si era ipotizzato in un primo momento. Accidentalmente il colpo sarebbe partito oltrepassando la parete, che separava lo studio dalla sala di attesa. Il tutto è accaduto intorno alle ore 16,30 di ieri, martedì 5 giugno. Nell’ambulatorio erano presenti la segretaria e un altro paziente, che si trovava in bagno. I due sono ancora sotto shock per quanto accaduto, visto che il proiettile avrebbe potuto colpire anche loro. La vittima è stata colpita alla testa e inutili sono stati i tentativi del medico di rianimarlo. I parenti sono sconvolti per quanto accaduto. E mentre è scattato l’arresto per la guardia giurata con l’accusa di omicidio colposo, la figlia e il fratello di Randazzo dichiarano: “Deve marcire in galera, ce l’ha ammazzato come un cane”. Ora i familiari vogliono parlare con il medico, per comprendere cosa è davvero accaduto all’interno dell’ambulatorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.