La storia di Regina: seviziata, picchiata, ridotta in schiavitù e costretta a prostituirsi da chi diceva di essere sua sorella


Guarda sul mio cellulare, c’è scritto sister, è questo il nome che mi esce quando mi chiama Regina perchè io e lei siamo come sorelle. Tra di noi c’è qualcosa di speciale” con queste parole si presentava la vicina di casa di Regina raccontando di quanto lei ci tenesse alla ragazza di Albano Laziale ritrovata in fin di vita nel suo appartamento. Regina è stata picchiata più volte con diverse tipologie di “armi”, è stata ustionata con un ferro da stiro sulle cosce, è stata seviziata con un cucchiaio incandescente. E i suoi vicini di casa non hanno dubbi: sono stati i parenti di Regina che volevano il suo appartamento. Purtroppo, come abbiamo ascoltato anche nella puntata di Chi l’ha visto del 19 settembre 2018 la storia di Regina era un’altra. Quella vicina che diceva di volerle bene come una sorella l’aveva ridotta in schiavitù insieme a sua madre: aveva costretto Regina a prostituirsi approfittando della sua fragilità dopo la morte di sua madre. L’ha manipolata, le ha fatto il lavaggio del cervello. Non solo, ha deciso che Regina non doveva essere più quella meravigliosa ragazza dagli occhi azzurri e dai capelli biondi da principessa. Regina era costretta a mangiare cibo spazzatura per ingrassare, era costretta a prendere dei farmaci che le impedivano di andare in bagno. Doveva prostituirsi in casa e dare tutti i soldi alla sua vicina, a quella che era una “sorella” per lei. Una storia che lascia senza fiato perchè Regina è arrivata in fin di vita in ospedale, dove si sono presi cura di lei, dove hanno capito che la versione dei fatti da lei raccontata non era quella reale, dove l’hanno aiutata a uscire da un tunnel senza luce.

LA STORIA DI REGINA PICCHIATA, SEVIZIATA, COSTRETTA A PROSTITUIRSI E RIDOTTA IN SCHIAVITU’

Regina, ridotta ormai allo stremo delle sue forze, non riusciva più ad avere clienti perchè era grassa, piena di lividi e nessuno voleva pagare per fare sesso con lei. Non riusciva a portare soldi in casa e così il fidanzato della sua cara amica ha pensato bene di picchiarla per l’ennesima volta, ma questa volta con una violenza inaudita. Con una lezione Regina avrebbe capito come ci si comporta. E Regina arrivata in ospedale ha persino cercato di proteggere quelle persone che l’hanno seviziata, picchiata, umiliata. Ma alla fine la combriccola è stata arrestata. In casa della donna è stata ritrovata una pistola, delle armi e anche il ferro da stiro con il quale Regina è stata picchiata nello sgabuzzino di quella casa.

I fatti risalgono ai primi di luglio. Regina era stata ritrovata dai soccorritori la mattina del 3 luglio, nella propria abitazione, in condizioni drammatiche. La donna era stata trasportata e ricoverata, in codice rosso, all’Ospedale di Albano, dove le erano state riscontrate ferite e fratture in diverse parti del corpo che, come gli inquirenti avevano appurato, erano state inferte in modo spietato e disumano.

Nella puntata di Chi l’ha visto in onda il 19 settembre 2018, abbiamo ascoltato la voce della vicina di casa, la “sorella” di Regina. Lei che ha provato in ogni modo a depistare le indagini dicendo che Regina in ospedale le aveva detto che erano stati dei neri, mandati da sua nonna e da suo zio. Lei che alla giornalista di Chi l’ha visto con una interpretazione da oscar raccontava quanto volesse bene alla sua amica e di come sarebbe stata pronta a proteggerla se ce ne fosse stato bisogno. 

Questa è l’immagine di Regina, prima che fosse ridotta in fin di vita è portata in ospedale. Con gli occhi tristi, i capelli corti, i chili di troppo, prova a sorridere a una vita che le aveva ormai voltato le spalle. 

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