Cei, cambia il testo della preghiera Padre Nostro e anche una parte di Gloria


Cei, cambia il testo della preghiera Padre Nostro e anche una parte di Gloria

Cambia la preghiera del Padre Nostro e arriva una nuova versione anche il Gloria. Stando alle ultime notizie, il testo della nuova edizione del Messale Romano verrà sottoposto alla Santa Sede. A comunicarlo è la Cei, al termine dell’assemblea generale dei vescovi in corso a Roma. Il cambiamento del testo era stato auspicato dal Papa. Infatti, sappiamo che la nuova traduzione della Bibbia Cei e il Lezionario già avevano recepito. Ancora, però, mancava il via libera per quanto riguarda l’uso liturgico nel Messale.

CEI, CAMBIA LA PREGHIERA DEL PADRE NOSTRO E DI GLORIA: PRONTO IL NUOVO MESSALE ROMANO

La preghiera del Padre Nostro cambia. Sappiamo che il testo della nuova edizione del Messale Romano sarà sottoposto alla Santa Sede “per i provvedimenti di competenza, ottenuti i quali andrà in vigore anche la nuova versione del ‘Padre Nostro (‘non abbandonarci alla tentazione’) e dell’inizio del ‘Gloria’ (‘pace in terra agli uomini amati dal Signore’)”, secondo quanto comunica la Cei. Pertanto, da oggi la preghiera che ci viene insegnata sin da quando siamo bambini si potrà recitare con le seguenti parole in tutte le occasioni: “non abbandonarci alla tentazione”.

Sono favorevoli a questo cambiamento due personalità di rilievo della Chiesa. Stiamo parlando dei cardinali Carlo Maria Martini e Giacomo Biffi, i quali si erano espressi già in passato.

Recentemente su Avvenire, ha parlato Riccardo Maccioni, il quale è convinto che la preghiera in questione stonasse dichiarando che Dio “ci induce in tentazione”. Si tratta, però, di un problema di traduzione ma che “nella logica della consuetudine rischia però di essere scambiato per sostanza”.

Cambia anche l’invocazione che apre la preghiera Gloria. Da “pace in terra agli uomini di buona volontà” diventa “pace in terra agli uomini amati dal Signore”. Ma per arrivare a questi due importanti cambiamenti la Chiesa è stata costretta a seguire un iter durato sedici anni. Durante questo lungo periodo sono stati elaborati con lo scopo di essere migliorati in senso pastorale e teologico.

Nel frattempo, i vescovi italiani hanno deciso di creare alla Cei un “Servizio nazionale per la tutela dei minori e le persone vulnerabili”. Questo nuovo strumento ideato per la lotta contro la pedofilia vedrà l’aiuto di esperti e anche di laici.

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