Patrizia racconta il suo Natale a Storie Italiane dopo il mese da incubo tra violenze, botte e umiliazioni


Vogliamo che tu qui ti senta in famiglia” ha detto Eleonora Daniele accogliendo Patrizia nello studio di Storie Italiane. Oggi insieme vogliono parlare del Natale di Patrizia, dopo il dramma che ha vissuto nel mese di settembre e ottobre. Un incubo che Patrizia non può dimenticare e per andare avanti ha bisogno di tutto l’affetto possibile. E’ il bene che Eleonora Daniele vuole trasmetterle, la vicinanza sua e di tutta la famiglia di Storie Italiane. Patrizia non sarà sola: si merita qualcosa di buono dopo tutto quello che ha sofferto. “Non ti lasciamo da sola” le ha detto più di una volta Eleonora Daniele augurandole di passare altri momenti di grande serenità al fianco delle persone a lei care, in particolare di suo figlio.

QUI LA STORIA DI PATRIZIA

E tanti anche gli auguri degli ospiti di Storie Italiane per Patrizia: la speranza è che la donna grazie al suo coraggio possa essere di esempio per altre donne. Non solo la fuga ma anche la denuncia e la testimonianza per permettere a chi ha sbagliato di pagare.

PATRIZIA A STORIE ITALIANE: PER LEI UN NATALE PER VOLTARE PAGINA

Oggi però Eleonora non vuole dare molto spazio, almeno quando Patrizia è in primo piano, al racconto dal punto di vista della cronaca anche perchè la donna soffre molto per quello che le è successo.

Le chiede quindi come ha trascorso il Natale. Oggi è lontana da suo figlio Manuel ma ieri sono stati insieme e lui le ha fatto un dolce regalo. Le ha donato un cuore di peluche. Per Patrizia l’anno si conclude con l’affetto di tutte le persone che hanno conosciuto la sua storia e che sperano che il mostro che le ha fatto così tanto male possa pagare. Non sarà semplice per lei andare avanti, ancora oggi porta addosso, oltre che nell’animo, i segni di quella violenza. Non riesce neppure a sentire le parole degli ospiti del programma di Storie Italiane, a pochi metri da lei, avendo subito delle gravi conseguenze all’udito, a causa di schiaffi ricevuti dal suo aguzzino.

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