L’omicidio di Lorena, il suo fidanzato: “Mi ha trasmesso il coronavirus, l’ho uccisa per questo”

Ieri vi abbiamo raccontato di una bruttissima storia arrivata dalla provincia di Messina. Una giovane studentessa di medicina uccisa dal suo fidanzato, anche lui studente all’università. Il ragazzo, secondo quelle che erano state le prime notizie dalle forze dell’ordine, aveva anche tentato di togliersi la vita. Non riuscendoci, aveva denunciato il suo gesto. Poche ore dopo la morte di Lorena, che è stata strangolata dal fidanzato con il quale viveva, arriva la prima confessione. “Mi aveva trasmesso il Coronavirus e l’ho uccisa”. Questo ha detto durante l’interrogatorio Antonio De Pace, l’uomo che ieri ha strangolato la sua compagna, Lorena Quaranta, a Furci Siculo (Messina). Ma chi indaga le ritiene parole deliranti.

Il pm che stava seguendo l’indagine ha capito che non era questo il vero motivo del gesto dell’uomo ma ha richiesto comunque che fossero eseguiti due tamponi.

UCCIDE LA FIDANZATA E LANCIA ACCUSE: MI AVEVA TRASMESSO IL COVID19

E questa mattina è arrivata la conferma, dai tamponi fatti: “Negativi”, si apprende da ambienti sanitari. Se anche Lorena avesse avuto il coronavirus, cosa che non risulta dagli esami fatti nelle ultime ore, tutto questo non giustificherebbe un omicidio. Tutto questo non avrebbe comunque senso. Anzi, il fatto che l’uomo si sia nascosto dietro a questo assurdo movente e abbia anche fatto lavorare dei medici all’analisi di tamponi che potevano essere fatti a due pazienti realmente ammalati che ne sono stati privati, potrebbe persino aggravare la sua posizione.

Per il momento chi indaga ha davvero un giallo da risolvere. La coppia formata da Lorena e da Antonio sembrava solida. Tante le foto sui social, tante le frasi d’amore. Non sembravano esserci problemi. Nelle prossime ore saranno ascoltati anche familiari e amici che magari sapranno dare qualche dettaglio in più conoscendo meglio i due giovani coinvolti in questa vicenda.

Possiamo solo immaginare il dramma che sta vivendo la famiglia di Lorena. Allo strazio per la perdita di una figlia giovane con tutta una vita davanti si aggiunge anche l’impossibilità di un ultimo saluto.

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