Estate al mare in mascherina ma con il bagno, senza affollamenti ma con sabbia sanificata? Tra dubbi e incertezze gli italiani smarriti


Ci dicono che i nostri bambini non torneranno a scuola, se non prima di settembre ( se e quando le scuole saranno messe nelle condizioni di essere pronte alla FASE 3 che dovrebbe iniziare proprio in autunno). Ci dicono che però forse si potrà andare al mare o in vacanza in montagna ma si contraddicono tutti tra di loro. C’è chi parla di lidi che potranno ospitare la metà delle persone c’è chi dice che andremo al mare in mascherina…Parola d’ordine però resta solo una: no assembramenti mentre si parla anche di turismo di “prossimità”. La nostra sensazione è che bisognerebbe fare chiarezza, e anche subito. E’ plausibile pensare ad esempio, che da una regione come la Lombardia che a metà aprile conta ancora oltre 1200 nuovi casi giornalieri, ci si potrà muovere a luglio alla volta del sud per le vacanze al mare? E’ possibile che dal Sud si possa andare in regioni del Nord per poi tornare a casa dopo una settimana e andare al mare sulle spiagge del Salento? Serve chiarezza per tutti: per gli italiani che devono pensare a come organizzarsi, per i lavoratori, per chi ha bisogno di capire cosa succederà nei prossimi mesi.

Il buon senso ci porterebbe a pensare che no, non si potrà andare al mare come e quando ci piace, che forse le passeggiate in montagna all’aria aperta saranno già qualcosa.

ESTATE E TURISMO DI PROSSIMITA’ AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Il turismo di prossimità di cui la sottosegretaria del Mibact, Lorenza Bonaccorsi, parlava nella sua ultima intervista, ci porta a riflettere. Chiaramente per chi non si è fermato al titolo dell’articolo in cui si parlava della sua intervista ed è andato oltre. Parole d’ordine no assembramenti ci fa capire che non ci saranno stabilimenti balneari affollati e il turismo di prossimità per luglio e agosto ( è quasi palese che giugno non rientrerà in tutto questo) sarà alla base di tutto. Che significa? Significa che si resterà nella propria regione alla scoperta di piccoli borghi; si resterà nella propria regione senza affrontare viaggi in aerei e treni. La sottosegretaria aveva spiegato:  “per far sì che la vacanza non peggiori una situazione già delicata, sarebbe opportuno scegliere anche mete più vicine alla propria residenza, magari uno dei borghi storici di cui l’Italia è ricca” . Le sue parole descrivono in maniera molto chiara quello che accadrà come lo fanno anche quelle di LoPalco, a capo della task force in Puglia per l’emergenza coronavirus che ci ricorda che al mare si potrà anche andare ma mantenendo le distanze. Certo, come lo si potrà fare resta a oggi un mistero. In acqua solo 1 persona per volta? E come funziona con la trasmissione del virus? Chi ci assicura che la persona che ha fatto il bagno prima di noi non abbia sputato? Il virus resta nell’aria non resta nell’acqua? Chiediamo da ignorati in materia quali siamo. Patrizia Bagnarelli, virologa dell’ospedale Torrette di Ancona, ci dice che no, il virus non sopravvive in acqua per cui il bagno si potrà fare! E la sabbia? Sarà disinfettata periodicamente…  Le distanze tra ombrelloni saranno aumentate (14-16 metri quadrati, si propone, tra uno e l’altro).

E qui l’altra domanda: ma a quanti stabilimenti converrà aprire a queste condizioni? Sono pronti a sostenere questo genere di spesa a fronte della metà, probabilmente, di clienti che potranno avere? E la gente che andrà in vacanza, rispetterà le regole? Abbiamo avuto prova in questi giorni, di come gli italiani, in parte, abbiano poca capacità di eseguire e obbedire.

Sul come ci comporteremo in vacanza, la sottosegratria dice: “Poi bisognerà lavorare sulle regole  dall’utilizzo delle mascherine al distanziamento sociale, ma per quello è un po’ presto. Sarà un momento cruciale nel quale è necessario stare attenti ed evitare di fare passi indietro nella lotta al Covid19”. Siamo al 14 aprile e si pensa che poi bisognerà lavorare alle regole, che forse arriveranno verso giugno se si va di questo passo…

E poi permetteteci di sollevare un altro grande enigma: ma se gli italiani hanno perso il lavoro, non hanno i soldi per fare la spesa, ma pensiamo davvero che abbiano voglia e intenzione di andare in vacanza? E come potrebbero permetterselo? A questo aggiungiamo anche un altro dettaglio: non è lecito pensare che i datori di lavoro, dopo mesi di chiusura chiedano al personale di non andare in ferie in estate per recuperare il tempo perso?

Una cosa è certa, e vale per le vacanze come anche per altri discorsi ( ad esempio ci dovete spiegare perchè il Governo non si è ancora espresso sui concerti. E’ chiaro a tutti che non si faranno ma scriverlo nero su bianco in modo che ci si possa organizzare iniziando anche a dare rimborsi e facendo capire a chi dovrebbe lavorare per i concerti che dovrà trovarsi un altro lavoro non sarebbe cosa buona e giusta?) serve CHIAREZZA. Serve che si parli di meno e si agisca di più ma soprattutto che a parlare, bombardandoci di informazioni, non siano persone a caso, e che le notizie vengano da meno voci possibili, tra l’altro, possibilmente, che vadano anche sulla stessa lunghezza d’onda.

E’ lapalissiano il fatto che non si andrà all’estero, come che in Italia non arriveranno turisti da fuori, si stima almeno 25 miliardi di persone in meno rispetto al solito. In questa situazione da Federalberghi ci invitano a prenotare, perchè in ogni caso, qualora ci fossero nuovi decreti o problemi si potrà disdire. Ed è proprio in questa ottica che forse servirebbe chiarezza: si può prenotare per restare nella stessa regione? Si può prenotare per muoversi dal Nord al Sud e viceversa? Possiamo solo immaginare che cosa potrebbe succedere se ad esempio in un paese x del Sud Italia arrivasse una famiglia di una regione x del Nord. Pensate che non ci saranno dei problemi nel sapere che si sta nello stesso posto di chi viene da una regione fortemente colpita dal coronavirus? Non arriveremo a luglio con contagi zero, questo ce lo ricordano giornalmente gli scienziati. E il pericolo che si creino situazioni molto spiacevoli, è davvero dietro l’angolo.

Siamo smarriti e alla continua ricerca di risposte. Risposte che non arrivano ma che sono necessarie.

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