Fase 2, dal 4 maggio si può uscire per fare una passeggiata?

Da domani inizia la fase 2 per il nostro paese. L’Italia in questo momento sembra essere divisa in due parti: nelle regioni del Nord continuano a morire centinaia di persone, ieri nella sola Lombardia oltre 300 morti. I contagi, anche se in diminuzione, sono comunque costanti. Ed è per questo che non si deve perdere di vista l’obiettivo, soprattutto al Sud. La situazione potrebbe peggiorare in poco tempo se non si rispettano le regole e le misure di distanziamento sociale con le quali dovremo imparare a convivere.

Da domani sarà possibile fare una passeggiata? Vediamo cosa ci spiega il governo in merito.

IL GOVERNO CHIARISCE: ECCO CHI SONO I CONGIUNTI

FASE 2: DAL 4 MAGGIO POSSO FARE UNA PASSEGGIATA?

Tra le tante FAQ raccolte in questa settimana dal Governo anche quella relativa alla possibilità di fare delle passeggiate. Fino a questo momento ci siamo mossi intorno a casa, non superando i 200 metri. E dal 4 maggio 2020 cosa cambia?

LE PASSEGGIATE SONO AMMESSE SOLO SE STRETTAMENTE NECESSARIE

Si può uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute, per necessità (il decreto include in tale ipotesi quella di visita ai congiunti, vedi FAQ), o per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Pertanto, le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena indicati. Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana, ovvero per recarsi presso uno qualsiasi degli esercizi commerciali aperti (vedi FAQ).

SI PUO’ USCIRE DI CASA PER FARE ATTIVITA’ ALL’APERTO

Inoltre, è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all’aperto. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità consentite. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.

VIETATI ASSEMBRAMENTI

In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi all’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro fra le persone.

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