Bonus 600 euro autonomi diventa da 1000: le ultime notizie dal Decreto Rilancio

Il premier Giuseppe Conte nella sua conferenza stampa di ieri si è scusato per i ritardi e per i disguidi che ci sono stati in questi mesi, presentando il nuovo decreto, il decreto rilancio. Sta di fatto che a oggi, 14 maggio 2020, molti lavoratori non hanno ancora ricevuto la cassa integrazione di marzo, e cercano di capire quando e come riceveranno quella di aprile. Molti lavoratori autonomi non hanno ancora ricevuto i famosi 600 euro che avrebbero dovuto sostenere la famiglia, nel momento del bisogno, da marzo 2020 quindi. Purtroppo ancora migliaia di italiani sono rimasti fuori, a causa della lunga via burocratica che questi soldi devono fare.

In questo senso, il Premier ha annunciato due novità che riguardano il bonus di 600 euro per gli autonomi. La prima: potrebbe passare, per chi dimostra di aver subito delle perdite reali, anche a 1000 euro; la seconda: a quanto pare il denaro arriverà direttamente nelle casse dell’INPS che avrà quindi, si spera, maggior facilità nel dare poi liquidazione.

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Il Premier ha quindi spiegato che con il decreto Rilancio in alcuni casi il bonus di 600 euro diventa da 1.000 euro per partite Iva, quindi professionistiCo.co.co., per lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago, per lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali nel mese di maggio. Per il mese di aprile il bonus resta di 600 euro.

L’aumento della cifra avviene per chi si è visto ridurre il fatturato nel 2020 a causa dell’emergenza COVID-19 e del conseguente lockdown.

Proprio nel corso della conferenza, il Premier ha spiegato:

“Ai soggetti già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità di cui all’articolo 27 del decreto-legge 18 marzo del 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, la medesima indennità pari a 600 euro è erogata anche per il mese di aprile 2020.”

L’articolo 27 si riferisce chiaramente ai professionisti titolari di partita IVA iscritti alla Gestione separata INPS e ai titolari di rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.).

Ai professionisti di cui sopra l’indennità per il mese di maggio 2020 è riconosciuta, si legge, per una cifra pari a 1.000 euro se dimostrano una riduzione pari al 33% del fatturato del secondo bimestre 2020 (marzo e aprile) rispetto al medesimo bimestre 2019. Ricapitolando quindi, per il mese di aprile ci saranno a disposizione ancora 600 euro, che per chi è risultato idoneo e li ha già incassati, dovrebbero essere erogati il prima possibile. Per il mese di maggio si potrà valutare, a fronte di un calo di fatturato, anche il passaggio da un bonus di 600 euro a un bonus di 1000 euro.

COSA SI DEVE FARE PER OTTENERE IL BONUS DI 1000 EURO PER MAGGIO 2020?

E’ necessario dunque provarlo presentando all’INPS la domanda nella quale si autocertifica la presenza dei requisiti. L’INPS comunica all’Agenzia delle Entrate i dati dei soggetti che hanno presentato la domanda che a sua volta comunicherà l’esito della verifica dei dati reddituali sulla base di accordi ci cooperazione tra le parti.

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