Lo studio in Liguria: il coronavirus in circolo già a dicembre 2019


Adesso che il virus ha dato tregua a medici e scienziati, adesso che negli ospedali l’emergenza sembra essere arginata si possono prendere le carte in mano. Si possono esaminare le Tac, si possono esaminare le sacche dei donatori di sangue. Si può cercare di capire quando tutto è iniziato in Italia ma non solo. Perchè Mattia, il famoso paziente 1 di Codogno, è stato solo il primo probabilmente ad avere una diagnosi ma non il primo ad ammalarsi. E’ sempre più evidente infatti che il Italia il coronavirus fosse in circolo già da gennaio in Lombardia, forse anche dicembre. Le TAC di pazienti con polmonite atipica che sono state rianalizzate nelle ultime settimane dimostrano come già prima di Natale, il COVID19 fosse presente nel nostro paese. E dall’Università di Genova, che sta analizzando la situazione in Liguria, arrivano ancora altri dati. In Liguria sono state analizzate anche le sacche di sangue di donatori e si è scoperto che gli anticorpi che si sviluppano dopo aver avuto il COVID 19 erano presenti in donazioni nel mese di dicembre.

Secondo lo studio condotto da Alisa, sono stati trovati 9 casi di anticorpi per il Covid-19 in sangue raccolto a dicembre e a gennaio. Il virus era già in Liguria, ben prima del primo caso scoperto, quello dell’hotel di Alassio nella comitiva lombarda.  E a gennaio i casi salgono a 13 e le tac di polmoniti sospette dagli ospedali liguri sono addirittura 48.

IL CORONAVIRUS IN LIGURIA A DICEMBRE: LE PAROLE DI TOTI E ANSALDI

“È segno che la nostra regione era stata investita molto presto da questa epidemia ma ha retto bene“, sostiene il governatore Giovanni Toti. Il week end incriminato, quello da qualche sarebbe partito tutto, è il ponte dell’Immacolata. Potrebbe esser stato lo scambio di turisti tra Lombardia e Liguria a mettere in contatto così stretto le due regioni dove pare, i casi siano iniziati proprio a dicembre. “Ma allora non potevamo sapere che fossero dovute ad un nuovo virus – dice Ansaldi – L’Oms ha dato l’allarme su Wuhan soltanto il 30 dicembre“. “Dati recentissimi dimostrano che i primi casi si sono verificati a dicembre, 5 nella città metropolitana di Genova e 4 a Savona. È estremamente probabile che già a dicembre ci fossero casi di Covid nella nostra regione, ha spiegato Filippo Ansaldi, direttore della prevenzione Alisa.

Per quanto riguarda le tac polmonari, osservate attraverso valutazioni incrociate e secondo la classificazione della società olandese di radiologia, hanno evidenziato che i primi casi sospetti risalgono alla fine del 2019: a dicembre 2019 sono stati rilevati 5 casi suggestivi e un caso molto probabile, a gennaio 16 casi suggestivi e 42 casi molto probabili.

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