Discoteche chiuse a Soverato: ragazzo positivo minacciato sui social

Da quando ieri sera il giovane calabrese risultato positivo al coronavirus ha lanciato un appello sui social per avvisare tutte le persone che erano entrate in contatto con lui, a Soverato, in provincia di Catanzaro, si è scatenato il panico. In un primo momento si era detto che non c’era nessuna evidenza che il ragazzo fosse davvero in ospedale; poi si è anche scritto che era “scappato” senza aspettare l’esito del tampone. Poi si è detto che era andato in discoteca a Soverato quando già aveva i sintomi.

RAGAZZO POSITIVO AL CORONAVIRUS IN CALABRIA: CHIUSE DISCOTECHE A SOVERATO

Il giovane però via social, racconta la sua versione dei fatti, invitando tutti a stare calmi e soprattutto a non invadere il pronto soccorso dell’ospedale Pugliese di Catanzaro perchè al momento, a suo dire, non sarebbe possibile effettuare i tamponi. Non solo, il giovane vuole anche precisare quello che è accaduto per smentire le tante notizie circolate nelle ultime ore, molte delle quali, a suo dire, prive di fondamento. Chiede anche rispetto: nelle ultime ore infatti ha ricevuto sui social, messaggi di minaccia per lui e per la sua famiglia. Il ragazzo, che spiega di aver aspettato a casa l’esito del tampone, in autoisolamento, ribadisce di aver rispettato tutte le regole. Quando è andato a ballare in discoteca a Soverato, gli è stata misurata la temperatura e aveva solo 36,5. Nessun sintomo, nessuna indicazione che potesse far pensare al covid19.

Il ragazzo spiega inoltre di aver fatto quello che dal suo punto di vista era il massimo che potesse fare: avvisare i suoi amici, avvisare tutte le persone che hanno frequentato i posti in cui lui è stato prima di essere risultato positivo al coronavirus. Non si aspettava di ricevere minacce, offese e insulti e di diventare una sorta di capo espiatorio.

Il sindaco di Soverato, dopo le verifiche del caso, ha deciso di chiudere tutte le discoteche del comune. Ha annunciato inoltre che nelle prossime ore saranno sottoposte a tampone tutte le persone che lavorano nelle due strutture indicate dal giovane. Inoltre si cercherà tramite le liste, di rintracciare il maggior numero di ragazzi e ragazze che nei giorni indicati dal giovane di Girifalco, hanno frequentato le due discoteche interessate.

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