Spunta la pista aggressione di cani per Viviana Parisi mentre si cerca ancora il piccolo Gioele


Sono passati tredici giorni da quando Viviana Parisi e il piccolo Gioele, suo figlio, sono scomparsi nel nulla. Il questi giorni si è detto di tutto: si è parlato dei problemi di salute di Viviana, del complicato periodo che stava vivendo, ipotizzando quindi il gesto estremo del suicidio. Si è parlato di un possibile tragico incidente in macchina che avrebbe portato alla morte del piccolo e alla scelta di Viviana di seppellirlo e poi togliersi la vita. Fin dal primo giorno però i parenti stretti di Viviana hanno sempre concordato su due cose: non si sarebbe mai tolta la vita e non avrebbe mai fatto del male al piccolo Gioele.

E allora che cosa è successo a questa mamma torinese che da anni viveva in Sicilia dove aveva trovato l’amore ? Una famiglia normalissima, almeno prima del lockdown, poi le paure e le ansia hanno preso il sopravvento. Ma per il marito di Viviana, niente potrebbe giustificare il gesto ipotizzato, quello di un suicidio e ancora di meno, quello dell’omicidio del piccolo Gioele.

E allora che cosa è successo nel bosco di Caronia, in provincia di Messina, dove il cadavere della donna è stato trovato a pochi metri dal luogo in cui è avvenuto l’incidente, luogo in cui tutto sarebbe iniziato?

IL 16 AGOSTO LA NUOVA PISTA: UN’AGGRESSIONE DA PARTE DEI CANI

Oggi dalla Sicilia arrivano nuove notizie: una possibile pista che porterebbe all’aggressione subita da Viviana, e quindi anche forse dal piccolo Gioele. Cani o animali selvatici? Pare che sulle gambe della donna fossero presenti dei morsi, si stabilirà di certo se i morsi sono stati dati quando era ancora viva o post mortem. Quella dell’aggressione a opera di animali è però una pista battuta da chi indaga tanto che, secondo le ultime notizie che arrivano da Caronia, sarebbe stato ascoltato nelle ultime ore, il padrone di due cani feroci che si troverebbero in zona. A riferirlo sono i legali della famiglia di Viviana Parisi.

Dalle indagini invece, altri dettagli. 25 minuti di camminata dal bosco al posto in cui Viviana ha lasciato la macchina e un altro piccolo giallo. Le scarpe della donna, secondo i rilievi fatti, sono pulite. Non sembrerebbero essere quella di una donna che ha camminato per molto chilometri in un contesto boschivo.

Restano tanti interrogativi: perchè Viviana dopo aver avuto un piccolo sinistro con il camioncino sulla strada, ha oltrepassato il guard rail e non ha invece atteso l’arrivo dei soccorsi o delle forze dell’ordine ? Che fine ha fatto la famiglia del Nord che ha chiesto aiuto e che sembra aver visto il piccolo Gioele scendere dalla macchina insieme a sua madre? Gli operai hanno già spiegato che, pensando che non ci fossero problemi, si sono adoperati per deviare il traffico onde evitare incidenti e hanno visto solo da lontano, Viviana allontanarsi.

E poi un altro mistero. Perchè Viviana aveva detto a suo marito che stava andando al centro commerciale a comprare le scarpe, mentre invece si stava recando altrove? La famiglia ritiene che stesse andando alla Piramide del 38° parallelo, una grande installazione artistica in territorio di Motta d’Affermo. È un luogo legato a riti di rinascita, che la aveva affascinata, soprattutto in questo suo ultimo periodo dopo i problemi psicologici che si erano manifestati durante il lockdown. Era cambiata, dicono i parenti, ma non al punto di compiere un gesto estremo, di questo ne sono sicuri. Pochi giorni prima del dramma, aveva chiesto informazioni ai parenti su come arrivarci. Perché non lo ha detto al marito?

Domande alle quali, gli inquirenti dovranno dare il prima possibile delle risposte. Perchè se il piccolo Gioele potrebbe essere ancora vivo, va trovato.

Leggi altri articoli di Attualità Italiana

Commenta l'articolo


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Riscontrata interferenza con Ad Blocker

Il tuo Ad Blocker sta interferendo con il corretto funzionamento di questo sito. Non abilitare Ad Blocker sulle pagine di questo sito oppure disabilitalo temporaneamente.

Ti ricordiamo che il lavoro dei redattori del sito viene pagato grazie alle pubblicità. Sul nostro sito puoi informarti in modo gratuito senza pagare abbonamenti ma devi disabilitare Ad Blocker per rispettare il nostro lavoro. Metti in pausa Ad Blocker per continuare la navigazione sul nostro sito e per continuare a leggere GRATIS le news. Disabilita le impostazioni e aggiorna la pagina.

Grazie per il supporto, buona lettura!

Close