L’amaro sfogo del padre di Viviana Parisi: “Me l’hanno ammazzata”

Vogliono fare chiarezza su quanto è successo in quel maledetto bosco i genitori di Viviana Parisi e non hanno fiducia in chi fino a questo momento ha fatto le indagini. Lo dicono senza troppi giri di parole: non credono che Viviana abbia potuto fare del male al suo Gioele e non credono che si sia fatta del male da sola. Vogliono sapere come è morta, credono che sia stata uccisa. Ne parlano anche con i giornalisti, nelle ore più difficili, quelle successive al ritrovamento dei resti di un bambino nel bosco, a pochi passi dal cadavere di Viviana. Il dna non ha ancora dato la certezza che sia il corpicino del bambino ma il ritrovamento dei suoi sandali e di alcuni pezzi di maglietta, non lasciano molti dubbi.

LA FAMIGLIA DI VIVIANA PARISI VUOLE LA VERITA’

 «Ci affidiamo ai legali Nicodemo Gentile e Antonio Cozza perché vogliamo sapere di più di quanto ci è stato detto. Innanzitutto vogliamo il Dna di nostra figlia perché da qui non me ne vado senza quel risultato. Arriveranno oggi a Venetico e gli daremo carta bianca», ha spiegato Luigino Parisi, come riferisce questa mattina Repubblica.

«Mio nipote è stato trovato da un ex carabiniere che in mano aveva solo una falce. Quell’uomo — continua Luigino Parisi — ha dimostrato che era lì per lavorare. E ha utilizzato un metodo vecchio stampo trovando mio nipote. Tutti gli altri cosa hanno fatto in sedici giorni? Glielo dico io: hanno lavorato malissimo». Una considerazione che sembra seguire le parole di Daniele Mondello, marito di Viviana e papà di Gioele che aveva scelto i social per esprimere i suoi dubbi in merito alle ricerche fatte in queste due settimane.

Il papà di Viviana vuole capire che cosa è successo a sua figlia. Vuole sapere che cosa le è accaduto da quando è scesa dalla macchina per addentrarsi in quel bosco. Vuole risposte. E chiede di sapere tutto, anche la corretta dinamica dell’incidente.

IL PADRE DI VIVIANA PARISI: ME L’HANNO AMMAZZATA

Il padre di Viviana non ha pensato neppure per un istante che sua figlia possa aver compiuto un gesto estremo o possa aver fatto del male al suo bambino: «quel bosco che era una stanza buia per mia figlia. Non è escluso che abbia incontrato qualcuno che le ha fatto del male. Glielo hanno portato via, Gioele. Qualcuno l’ha bastonata e poi l’ha abbandonata. Lo dico dal primo giorno, Viviana non avrebbe mai fatto male al suo bambino. Non credo che sia salita su quel traliccio per niente. Viviana era sottotono, aveva perso molto peso, era giù di morale. Non aveva tutte quelle forze».

Il nonno di Gioele vuole che si vada fino in fondo e che si seguano tutte le piste. Bisogna fare chiarezza anche sui cani e sugli altri animali presenti sul posto.

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